Cortocircuito di Capodanno

Nel sito del “Corriere della Sera” dell’ultimo dell’anno campeggia un’immagine che riecheggia la pubblicità del TAV. Ad essa si affianca un’intervista alla ministra dell’interno che invoca investimenti paventando, in difetto, turbolenze per l’ordine pubblico. Quasi ad anticipare una stagione di repressione di chi protesta. Difficile augurare buon 2021.

Buio a mezzogiorno

Mentre la pandemia ha ripreso la sua corsa, facendosi beffe delle misure di contenimento, nel nostro Paese l’incertezza sul futuro e il balletto sulle misure da adottare si accompagnano a personalismi intollerabili e manca finanche un confronto chiaro ed esplicito sulle strategie per assicurare un diverso modello di sviluppo.

Le contraddizioni dell’approccio svedese al Covid

In Svezia è in corso in questi giorni, con la crescita del contagio, una revisione dell’approccio finora seguito, fondato sulla moral suasion. Vengono, infatti, introdotte, seppur in un modo confuso, norme restrittive e gli organi politici tendono ad appropriarsi di poteri tradizionalmente attribuiti a organismi sanitari non elettivi.

Libri contagiosi

Perché “niente sia più come prima” non bastano i buoni propositi e le parole augurali. Occorrono interventi specifici e coerenti che pongano le basi per la costruzione di una società in cui tutti abbiano una parte e in cui non esistano più “vite da scarto”. Per cogliere i tratti di questo percorso alcuni libri possono aiutare.

Il nostro vero virus. E la sua cura

Ci aspetta una convivenza non breve con il Covid. Per le sottovalutazioni e l’incapacità della politica. Ma anche nostre. In tutti è mancato l’amore per il futuro, sostituito dal consumo del presente. Se continueremo a mettere da parte le cose fondamentali (scuola, ricerca e cultura) non avremo futuro. E non sarà colpa del virus: sarà colpa nostra.