Obbedienza e libertà

Se ubbidisco al “distanziamento sociale” è perché gli riconosco un fondamento morale. Perché serve a proteggere l’altro. Ma per favore evitiamoci la lode della segregazione, evitiamo di scoprire la bellezza e la bontà del distanziamento. Non c’è bisogno, vi pare? Almeno la libertà morale conserviamola.

Noi e la zona rossa

La Zona rossa non è solo l’Italia. È ciò che il pianeta ha posto a propria tutela, tentando di mettere l’uomo in quarantena. Sperando che non sia troppo tardi e che questa drammatica vicenda ci offra, una volta usciti dalla quarantena, l’opportunità di cambiare finalmente rotta e stili di vita, di lavoro e di consumo.

Appello per evitare il contagio

A volte i virus si trasformano, si evolvono e ne fanno nascere altri. In molte città del mondo, al tempo del Coronavirus, c’è chi vuole controllare e punire i suoi simili, o magari fare il poliziotto senza esserlo. Eppure ci sono fin d’ora alternative praticabili e utili: la solidarietà, e poi la musica, i gatti, una buona compagnia al balcone.

Abbasso i podisti!

Anziani contro operai, operai contro possessori di cani e tutti contro i podisti: è la nuova frontiera della lotta contro il coronavirus. Ieri erano i podisti, ma domani potrebbero essere altri. Magari i vecchi, che già ondeggiano sull’orlo del precipizio. Attenti! Rispettiamo le regole, ma in un’ottica di giustizia nell’eguaglianza.

Carcere e coronavirus: non aspettare!

La situazione è allarmante. Il carcere reale non consente l’adozione delle misure di profilassi indispensabili per la salute di noi tutti. Le misure adottate in via di urgenza dal Governo sono insufficienti. Occorre che la politica metta a punto un ventaglio di strumenti idonei a ridurre il sovraffollamento. Subito.

Preparare il “dopo-virus”

I sacrosanti scioperi nelle fabbriche oggi sono un “segnale di vita”: ci aiutano a immaginare un “dopo-virus” non consegnato a una biopolitica personalizzata e dispotica. Quando tutto questo sarà finito dovremo difenderci dalle scorie che l’emergenza avrà lasciato, e sarà da chi ha mantenuto un’autnomia di risposta che si potrà ricominciare.