Una Repubblica fondata sul profitto?

Il presidente del Consiglio Conte ha scelto, per la gestione dell’emergenza Covid, una modalità molto personalizzata e caratterizzata dall’intreccio di annunci e provvedimenti. Ciò ha consentito interferenze e pressioni: da ultimo quelle di Confindustria che hanno di molto svuotato il preannunciato “chiudiamo tutto”.

Non arrendiamoci a “tacere e obbedire”

Di fronte al diffondersi dell’epidemia sembra che tutta la responsabilità sia dei cittadini. Dove sta la responsabilità delle istituzioni che minacciano di prendere misure ancora “più rigorose”? La scienza non ha certezze. Quanto durerà la “temporanea” limitazione della libertà? Tacere e obbedire non può essere la soluzione.

Virus – La classe operaia all’inferno

Vorrà pur dire qualcosa se mentre tutti sono costretti a “restare a casa”, gli unici a dover “uscire” sono i lavoratori. Quelli che l’ideologia dominante aveva considerato un residuo del passato e che l’epidemia pone invece al centro della società. Come una cartina al tornasole il virus rivela il necessario rovesciamento di tutte le gerarchie sociali.

Carceri, il coraggio che non c’è

La diffusione del Coronavirus nelle carceri avrebbe effetti devastanti non solo per i detenuti ma per l’intero Paese. Con il decreto legge del 17 marzo, il Governo è intervenuto anche su questo punto, ma in modo largamente insufficiente, mostrando mancanza di lucidità e coraggio proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.

Virus: emergenza-sanità e mercato

L’epidemia del Coronavirus proietta in primo piano la situazione della nostra organizzazione sanitaria e pone due domande fondamentali: un bene come la salute può essere tutelato gestendo i servizi sanitari che lo presidiano in una logica di mercato? E, poi, è conveniente, anche in termini economici, gestirli in una logica di mercato?

La Costituzione non può andare in quarantena

L’emergenza per l’epidemia di Covid-19 ha provocato provvedimenti eccezionali. Con essi il Presidente del Consiglio ha adottato imponenti limitazioni di diritti fondamentali. Lo schema seguito è a dir poco problematico. La Costituzione infatti non può andare in quarantena, neppure nelle situazioni eccezionali.

Memoranda/ Io resto a casa

Uno dei più noti interpreti dell'”antropologia della restanza” descrive cosa significhi per lui – famiglia di migranti, nomade e sempre fuori luogo – “restare a casa” al tempo del Coronavirus. E propone, come antidoto, il ricupero e lo scambio di memorie: quali fatti accaduti vorremmo portare con noi nella “valigia della memoria e della speranza”.