“Un altro Ferragosto” di Paolo Virzì

“Un altro Ferragosto” è una divertentissima commedia, e anche un film da leggere come fonte storica, per capire qualcosa del nostro presente. È infatti il sequel di “Ferie d’agosto” (1996), il film che raccontava l’aprirsi della stagione berlusconiana attraverso la vacanza a Ventotene di due contrapposti clan familiari. Li ritroviamo oggi nell’Italia meloniana, ed è un ritratto molto più cupo.

Commedia, tragedia e farsa nella giustizia di fine ‘800. E oggi?

C’è, in una brillante pubblicazione di fine ‘800, la realistica narrazione di come funziona una giurisdizione tenuta alle briglie dall’esecutivo: si susseguono, in essa, la commedia (per i ricchi), la tragedia (per i poveri) e la farsa (nei conflitti tra potenti). Non è, a ben guardare, così diverso il sistema perseguito dalla attuale maggioranza di governo.

Le donne al balcone

Un film libero e mutante, che inizia come commedia sentimentale per cambiare poi continuamente pelle, da thriller a horror, con tratti di umorismo nero. Una continua e volutamente spiazzante metamorfosi, mentre il filo rosso è l’identità femminile che nelle tre “donne al balcone” maturerà attraverso tragicomici eventi.

“FolleMente”

Il film vorrebbe raccontare come il rapporto di coppia si stia oggi ridefinendo, ma si affida alla trovata di corto respiro di mettere in scena i diversi aspetti della personalità di una coppia al primo appuntamento, dando loro corpo e voce. Un’idea surreale che si rivela essere un mero pretesto, perché si esaurisce nella ricerca compulsiva di occasioni di battute comiche tra le personalità contrastanti.

Hit Man – Killer per caso

Ispirato a una personaggio reale (un poliziotto specializzato nell’incastrare potenziali mandanti di assassini offrendosi loro come sicario), “Hit Man – Killer per caso” di Richard Linklater è una divertentissima commedia nella quale la finzione prende sempre più il sopravvento, inducendo il protagonista a comportamenti distantissimi dal suo standard e imprevedibili.

“Le mie ragazze di carta”

Ambientato nel 1978, il film di Luca Lucini racconta l’inurbamento a Treviso di una famiglia di origine contadina. Storia corale raccontata dalla voce del quattordicenne Tiberio, che da un compagno di scuola più smaliziato scopre l’esistenza delle “ragazze di carta”, il film avrebbe notevoli potenzialità se non fosse appannato dal fatto che gli è stata tolta ogni spigolosità non televisiva.

Oggi al cinema: Francia-Italia 2 a 0

Dopo i fasti di Germi, Monicelli e Risi, la commedia all’italiana langue mentre quella francese sembra inesauribile. Forse perché quest’ultima è colta e fuori del tempo mentre la nostra metteva in campo soprattutto soggetti tratti dalla concretezza dell’esperienza. Se è così, sarebbe bene interrogarci sulla situazione dell’Italia di oggi. Magari farebbe bene anche al nostro cinema.

Odio l’estate

“Odio l’estate”, ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, di nuovo diretti da Massimo Venier, è una pièce divertente ma più vicino alla commedia che al comico. Opera malinconica, ben dosata e costruita, non è solo probabilmente il miglior film del trio degli ultimi 20 anni, ma uno dei loro migliori in assoluto

«La favorita»

Apparentemente storico, “La favorita” – terza e più riuscita opera di Lanthimos ‒ è in realtà un film sul potere che trasforma un soggetto da tragedia di stampo shakespiriano o da dramma storico in una sfuggente commedia che spesso assume i toni della farsa acida, sgradevole e cattiva.

«Il gioco delle coppie»

Un film leggero – quest’ultimo lavoro di Olivier Assayas – ma non vacuo, a metà strada tra la malinconica, apparente leggerezza di Eric Rohmer e la brillantezza amarognola di certo Woody Allen: un quintetto di protagonisti, ma, soprattutto, un flusso di considerazioni, confessioni, ragionamenti simile a quello dei social.