Fa caldo e non piove. Cosa farà il Governo?

Il clima cambia. Fa caldo, non piove e non nevica. L’acqua comincia a mancare, soprattutto nelle regioni del Nord. E cosa fa il Governo? Promette di intervenire creando nuovi bacini e con interventi tampone. Eppure, senza cambiare stili di vita e senza ridurre drasticamente gli allevamenti di mucche e maiali (ma anche di galline e conigli), sarà un disastro.

G20: universi paralleli

In questi giorni a Roma si sono contrapposti due mondi: i potenti della terra, che hanno ripetuto i riti e le parole di sempre accompagnati da qualche concessione verbale, e alcuni spezzoni di movimenti impegnati a costruire un futuro diverso, amico della propria casa e in armonia con tutti gli abitanti del pianeta. La distanza è, ancora una volta, abissale e incolmabile.

Dopo la caduta di Kabul. Scrutare i segni dei tempi

Alla caduta di Kabul e alla fuga degli Stati Uniti dall’Afghanistan segue un timido segnale. Nell’intervento all’assemblea dell’Onu del 21 settembre il presidente Biden ha dichiarato che bisogna voltare pagina e che gli interessi degli Stati Uniti non possono essere separati da quelli del mondo. È presto per dire se alle parole seguiranno fatti coerenti ma è un segno dei tempi.

Il consumo di suolo in Italia

Il rapporto redatto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente conferma dati già noti ma offre, insieme, un quadro drammatico. Basti dire che le colate di cemento non sono rallentate neanche nel 2020, nonostante il lockdown, e ricoprono quasi 60 chilometri quadrati, impermeabilizzando ormai il 7,11% del territorio nazionale.

Magnifiche sorti

Le magnifiche sorti e progressive

“La crisi attuale è diversa dalle altre a cui l’Occidente ha saputo adattarsi: si tratta di una crisi dei fondamenti storici della nostra civiltà” scrivono Miguel Benasayag e Gérard Schmit. E di questo dovremmo prendere atto, senza eccessivi rimpianti e senza pretese egemoniche.