Non è “centro destra”, è destra estrema

È tempo di chiamare le cose con il loro nome e di riconoscere, apertamente, che al governo del Paese non c’è un centro-destra ma una destra estrema, erede del fascismo di Salò. Solo la disonestà intellettuale (nell’ipotesi peggiore) o la rimozione psicoanalitica (nell’ipotesi migliore) può indurre a continuare a parlare di “centro-destra” e a disconoscere la deriva autoritaria in atto.

Erdoğan: ritratto di un sultano

L’arresto del sindaco di Istanbul İmamoğlu ha riacceso i riflettori su Erdoğan, il sultano del secondo esercito Nato che domina la Turchia arrestando a migliaia gli oppositori. Erdoğan coltiva un marcato fanatismo religioso, sostiene l’Isis, ha mire espansioniste fino alla Libia, reprime il dissenso e gli avversari politici, è attinto da varie indagini per corruzione. È a un personaggio siffato che l’Occidente si affida…

Torino: l’autoritarismo in casa

A Torino l’attacco al verde prosegue: il Parco del Meisino va verso la distruzione, ai piedi del Monte del Cappuccino sta per essere piazzata una ruota panoramica; nel Giardino Artiglieri di Montagna vedrà la luce un supermercato. Ciò pone una domanda: non è autoritarismo non tutelare i beni comuni ed evitare il dialogo con la popolazione quando si vuole procedere a scelte che ne coinvolgono la salute?

La democratura che viene

Il premierato assoluto rompe con la Costituzione antifascista e istituzionalizza una confusa forma di Governo populista, che comprime i diritti, delegittima le opposizioni e sabota il Parlamento. Prepararsi al referendum costituzionale è cruciale per una ricucitura democratica dal basso diretta ad evitare la compressione autoritaria in atto e lo scivolamento dell’Italia verso una forma di “democratura”.

L’autoritarismo e il bellicismo della destra si battono solo con il loro contrario

Meloni e il suo circo, vincenti per grazia ricevuta, percorrono con più arrogante protervia tutte le strade già aperte dal centrosinistra, dalla guerra all’attacco ai diritti dei lavoratori, alla lottizzazione. Invertire la tendenza è difficile ma bisogna provarci. Per farlo, occorre prima di tutto ricostruire un pensiero critico alternativo a quello di una destra oggi egemonizzata dai neofascisti.

Austerità, neoliberismo, autoritarismo

Un recente volume di Clara E. Mattei (“Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo”, Einaudi, 2022) ricostruisce in chiave storica ed economica il fenomeno dell’austerità, mettendolo in relazione alla nascita dei regimi autoritari. La conclusione è che l’austerità non è una scelta tra diverse opzioni possibili ma un elemento fondante del rapporto tra neoliberismo e autoritarismo.

Democrazia, autoritarismo, neoliberismo: Bolsonaro e non solo

L’attacco ai luoghi delle istituzioni democratiche avvenuto a Brasilia l’8 gennaio mostra il volto violento di un modello che non riguarda solo il Brasile. È una macchia nera che dilaga anche in Ungheria, in Polonia, in Svezia, in Israele, negli Stati Uniti e nella stessa Italia. Nuovi fascismi? Non lo so, ma certo c’è un’unione avvelenata di autoritarismo e neoliberismo che avvelena la democrazia.

Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.