Settembre è un mese in cui, per abitudine, ci si ricarica (o, almeno, si cerca di farlo) in vista di una nuova stagione politica. Di qui, corsi, scuole, incontri di vario genere. Tre dominano la scena del prossimo settembre.
1. “Addio alle armi. Idee e proposte in movimento contro il riarmo e le guerre”, forum promosso da Sbilanciamoci! e Rete Italiana Pace Disarmo, Cernobbio, 5-6 settembre.
L’appuntamento parte dall’analisi edal confronto sulla situazione attuale ma ha come obiettivo la definizione e il lancio di percorsi di azione condivisa. Per non arrendersi all’idea che le scelte di riarmo e militarizzazione siano divenute imprescindibili e addirittura “obbligatorie” e per portare al centro del dibattito una prospettiva di pace positiva e di giustizia sociale. Perché all’Europa e al mondo serve un “Peace deal” capace di proteggere popoli, comunità, ambiente, democrazia dalle scelte rapaci degli interessi armati. Saranno questi i contenuti, cruciali e non più rimandabili del Forum nazionale. Oltre 50 relatori e più di 200 rappresentanti delle organizzazioni della società civile italiana che lavora per giustizia e diritti si confronteranno per due giorni sull’analisi critica ai progetti di riarmo e sulle costruzioni di possibili alternative per una politica di pace, di cooperazione internazionale, di sicurezza comune e condivisa. Questa le sessioni previste: “Le cause della guerra e del riarmo”, “La pace e la politica”, “Il riarmo in Italia e in Europa”, “Le alternative alla guerra e al riarmo (Riarmo o Welfare?, Riarmo o lavoro?, Riarmo o ambiente?, Riarmo o democrazia?)”. Al Forum parteciperanno esponenti di ACLI, Pax Christi, ARCI, ANPI, Emergency, Movimento dei Focolari, Movimento Nonviolento, CGIL nazionale e territoriale, Legambiente, Greenpeace Italia, Assopace Palestina, Fondazione PerugiaAssisi per la cultura della Pace, Libertà e Giustizia, ricercatori, analisti, docenti universitari. Al momento hanno confermato la partecipazione Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Elly Schlein, Maurizio Acerbo.
Qui il programma completo.
2. Festival “Relazioni Inseparabili”: incontri, dibattiti, trekking e campeggio per giovani ecoattiviste ed ecoattivisti, organizzato da Scuola di formazione politica Gea, Rise Saint James, Emmaus Italia e Rete dei Numeri Pari, Trevignano Romano, 5-7 settembre.
“Se vuoi la pace, prepara la pace” è il titolo del festival di quest’anno il cui obiettivo è quello di promuovere e diffondere la visione, la cultura, i linguaggi, le proposte e le pratiche legate alla giustizia ecologica, ambientale e sociale. Il tutto in modo completamente gratuito. Saranno i giovani dei movimenti nati e cresciuti in questi anni i protagonisti della tre giorni di formazione con rappresentanti e intellettuali di vertenze e conflitti nazionali e internazionali. Tra questi, un ospite d’eccezione: Sharon Levigne, attivista statunitense, afroamericana, fondatrice dell’organizzazione Rise St. James, insignita nel 2021 del premio Goldman per l’Ecologia per la sua lotta vittoriosa contro l’inquinamento prodotto dalle multinazionali della petrolchimica e la discriminazione razziale a New Orleans nel cuore della Louisiana. Al centro della formazione di quest’anno il legame indissolubile tra pace ed ecologia, l’urgenza della riconversione ecologica e non della crescita verde, l’importanza del pluralismo e della decolonialità, l’impegno per campagne come StopReArm Europe che lo scorso 7 giugno ha portato in piazza 150 mila persone, insegnando allo stesso tempo a costruire giustizia nei nostri territori anche quando non c’è, utilizzando la controsolidarietà e il mutualismo per ridefinire perimetri e senso delle comunità.
Programma completo e informazioni sul sito www.geascuola.org.
3. Università estiva di Attac Italia, “Fermare l’economia di guerra. Riprendersi il futuro”, Cecina, 12-14 settembre.
Quest’anno l’approfondimento e il confronto verteranno sulla dimensione della guerra e sulla sua penetrazione nella società, per preparare di un futuro differente da quello che stanno predisponendo i grandi capitali finanziari, industriali e militari e i governi che li assecondano. La riflessione si dipanerà attraverso diversi seminari. Il primo si intitola “Il nuovo disordine mondiale” e affronterà i cambiamenti geopolitici che stanno attraversando il pianeta dentro questa fase di crisi della globalizzazione liberista e di guerra come strumento prioritario per la regolazione dei conflitti; dentro questo quadro, si analizzerà cosa succede in Usa e in Europa e ci sarà un focus sulla Cina e sul Medio Oriente. Se ne discuterà con Luigi Pandolfi (giornalista economico e saggista), Giulia Torrini (co-presidente di “Un Ponte Per”) e Simone Pieranni (giornalista, esperto di Cina). Il secondo si intitola “Verso il post-umano? Strapotere finanziario e IA” e affronterà, da un lato, la diretta compenetrazione fra la dimensione della guerra e gli interessi dei grandi fondi finanziari; dall’altro, approfondirà il tema delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale affrontandone opportunità e rischi attraverso la lettura femminista di un’alternativa di società. Ne discuteranno Alessandro Volpi (docente di Storia contemporanea all’Università di Pisa) e Maria Francesca De Tullio (ricercatrice di Diritto Costituzionale all’Università Federico II di Napoli e attivista di Attac Italia). Il terzo seminario si intitola “Guerra alla natura, guerra al lavoro” e affronterà, da un lato, il tema della relazione fra capitalismo e natura e di come sia necessario un diverso paradigma per interrompere la guerra alla natura; dall’altro affronterà il tema del lavoro, della produzione e della conversione dei sistemi produttivi dall’uso bellico all’uso civile e delle esperienze di conversione ecologica della produzione. Ne discuteranno Alice Dal Gobbo (ricercatrice di Sociologia all’Università di Trento), Gianni Alioti (ex sindacalista e attivista per la riconversione dell’industria bellica) e Dario Salvetti (collettivo di fabbrica ex Gkn). Il quarto seminario si intitola “In fila per tre – Il disciplinamento sociale” e affronterà il tema di come a ogni guerra esterna si accompagni una guerra interna, sia come costruzione del nemico e di leggi liberticide verso chi dissente e si oppone, sia come penetrazione della guerra dentro i sistemi formativi, la cultura, le relazioni sociali e la democrazia. Ne discuteranno Antonio Mazzeo (saggista e militante eco-pacifista) e Alice Cauduro (ricercatrice di Giurisprudenza all’Università di Torino). La sessione si chiuderà con la tavola rotonda “Se verrà la guerra, chi ci salverà?” nella quale, alla luce delle considerazioni emerse nei precedenti seminari, si farà il punto sulla costruzione di un’alternativa di società, facendo dialogare culture ed esperienze tra loro diverse ma capaci di offrire nuovi punti di osservazione e proposte per il comune cammino collettivo. Ne discuteranno Raffaella Bolini (campagna Stop ReArm Europe), Sandra Burchi (ricercatrice di Scienze Politiche all’Università di Pisa), Murat Cinar (giornalista esperto dell’esperienza del popolo curdo), Andrea Cegna (giornalista esperto del movimento zapatista) e Marco Bersani (Attac Italia).
Qui il programma completo
