Insegnare a distanza?

Qualche settimana fa la figlia quindicenne di una mia amica, parlando delle lezioni on line, mi ha detto: «Ma io per potere imparare ho bisogno di avere davanti a me la mia professoressa e che lei mi possa guardare negli occhi per vedere se ho capito». L’avrei abbracciata! Non scambiamo l’attuale “supplenza” con la vita!

Il vecchio e la bambina

Le strade, a Firenze, sono quasi deserte. Silenzio, una pulizia nuova dell’aria: una meraviglia e, insieme, un’angoscia di fondo che entra nell’anima. La sensazione limpida dell’assenza. Del lutto. Resta, come collegamento con la vita, il rapporto diretto con la mia nipotina e quello, indiretto ma intenso, con i miei ex studenti.

Calcio. Come ti trasformo il Coronavirus in un alibi

Le boccheggianti società di calcio, travolte da perdite miliardarie per capricci di mercato (tipo l’acquisto di Ronaldo), chiedono ora, per superare la crisi prodotta dal Coronavirus, l’abrogazione del divieto di pubblicità delle aziende di scommesse. L’obiettivo è quello di stipulare lucrosi contratti con i broker dell’azzardo.

Coronavirus: i numeri che non quadrano

In futuro diventerà sicuramente un caso da studiare. Ci si domanderà perché i numeri diffusi ufficialmente in relazione alla pandemia dovuta al coronavirus fossero così diversi dalla realtà. E soprattutto ci si chiederà perché si è continuato a informare la popolazione utilizzando statistiche palesemente poco significative.

Obbedienza e libertà

Se ubbidisco al “distanziamento sociale” è perché gli riconosco un fondamento morale. Perché serve a proteggere l’altro. Ma per favore evitiamoci la lode della segregazione, evitiamo di scoprire la bellezza e la bontà del distanziamento. Non c’è bisogno, vi pare? Almeno la libertà morale conserviamola.

Abbasso i podisti!

Anziani contro operai, operai contro possessori di cani e tutti contro i podisti: è la nuova frontiera della lotta contro il coronavirus. Ieri erano i podisti, ma domani potrebbero essere altri. Magari i vecchi, che già ondeggiano sull’orlo del precipizio. Attenti! Rispettiamo le regole, ma in un’ottica di giustizia nell’eguaglianza.