Camminanti: la realtà messa in luce da un abbaglio

Decine di milioni di esseri umani di ogni età camminano, ogni giorno dell’anno, attraverso deserti e lungo confini per allontanarsi da guerre, regimi, carestie, calamità, fame e sete. Mi è parso di vederli, piccoli puntini neri, in una foto di Google. È stato un abbaglio. Provvidenziale, peraltro, perché mi ha spinto a indagare la realtà di questo popolo in movimento: i camminanti.

L’Occidente e le espulsioni di massa

Le espulsioni di massa di migranti sono diventate, nelle democrazie occidentali, la priorità. Lo proclama apertamente Donald Trump, ma il fenomeno ha una portata generale. È l’ultimo frutto del liberismo. Senza una rivolta salutare anche all’interno delle élites, frutto del risveglio di coscienze da troppo tempo sopite, è difficile immaginare un futuro migliore, anzi, più semplicemente, un futuro.

Costruiamo l’Europa dei diritti

«Fermiamo l’Europa dei muri e delle stragi, costruiamo l’Europa dei diritti, ascoltiamo la società civile. Rilanciamo la mobilitazione perché ciò avvenga». Con questo appello, comprensivo di 10 proposte operative, il “Forum per cambiare l’ordine delle cose” chiede ai parlamentari europei e italiani un radicale cambiamento delle politiche migratorie.

Migranti: il fallimento dei decreti flussi

La politica tesa a regolamentare gli ingressi dei migranti in Italia attraverso il sistema delle quote prestabilite è fallito. Per molte ragioni, la più importante delle quali è che le assunzioni a distanza di persone sconosciute (su cui i decreti flussi si fondano) non funziona e non può funzionare. Bisognerebbe puntare su ingressi e permessi di soggiorno in attesa di occupazione, ma il governo preferisce finzioni e demagogia.

Il ritorno della schiavitù

I massacri a Gaza e sul fronte russo ucraino stanno creando un’assuefazione diffusa. Ma la disumanizzazione nelle relazioni internazionali non si arresta agli eventi estremi del genocidio e della guerra. Su molti altri fronti si sperimentano pratiche disumane, inconcepibili fino a qualche tempo fa. La persecuzione del popolo dei migranti e richiedenti asilo ha superato una soglia che ci fa fare un balzo all’indietro di secoli.

I migranti: sempre cittadini di serie B

Se il cittadino per nascita commette un reato ciò non incide, di regola, sul suo status. Ma se il reato ha matrice terroristica e a commetterlo è un cittadino originariamente straniero la cittadinanza gli viene revocata. Il periodo per farlo viene portato, con il disegno di legge-sicurezza, a 10 anni dalla condanna definitiva. Con ulteriore violazione del principio di uguaglianza e del carattere universale della cittadinanza.