In Spagna i rider sono lavoratori dipendenti!

Il cambiamento legislativo è ormai definito: in Spagna i rider saranno considerati a tutti gli effetti lavoratori dipendenti. Ciò grazie a una modifica della statuto dei lavoratori concordata tra ministero del lavoro, associazioni sindacali e organizzazioni degli imprenditori. E in Italia? Una soluzione analoga sembra ancora lontana…

Lavorare in fabbrica oggi

Di nuovo un’inchiesta operaia. Questa volta sulle condizioni di lavoro in 54 stabilimenti del gruppo FCA: quasi 10 mila i questionari raccolti che consegnano una articolata fotografia su organizzazione del lavoro, carichi, orari, rischi di infortunio, rapporti con i capi, intervento sindacale e molto altro ancora.

India: i più grandi scioperi al mondo

In India i lavoratori dell’industria e i contadini sono in agitazione da mesi in difesa delle condizioni di lavoro e contro le politiche liberiste del Governo Modi. Allo sciopero generale dei contadini del 26 novembre hanno partecipato in 250 milioni. Le lotte per il lavoro sono imponenti e diventano sempre più anche lotte per la democrazia.

La Procura di Milano e i rider

La Procura di Milano ha disposto il controllo delle condizioni di lavoro di 60 mila rider. L’esito è stato univoco: la loro considerazione come lavoratori occasionali e autonomi è impropria e ha prodotto, tra l’altro, la violazione della normativa sulla sicurezza del lavoro. Sembra un revival degli anni Settanta.

Lavorare meno è possibile (e utile)

Nel Regno Unito la riflessione sulla opportunità di ridurre l’orario di lavoro a 32 ore per quattro giorni alla settimana a parità di retribuzione è in corso. Anche per aumentare l’occupazione. In Italia, invece, si continua a pensare (a torto) che per far crescere l’occupazione si debba diminuire il costo del lavoro.

Il contratto sociale e il conflitto

Il contratto sociale, che consente la convivenza civile e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, nasce dal conflitto. Oggi prevalgono liberismo e deregulation e ciò ha interrotto il cammino dei diritti. Va, dunque, riaperto il conflitto per costruire un futuro sostenibile e una vita migliore per le prossime generazioni.

Algoritmi e diritti dei rider

Nel novembre 2019 la legge ha stabilito che ai rider si applica la disciplina del lavoro subordinato. Un anno dopo il giudice del lavoro di Palermo precisa che un rider operante sotto la direzione dell’algoritmo di “Glovo” è a tutti gli effetti un lavoratore subordinato. Ma l’effettività dei diritti dei ciclofattorini è ancora in forse.

Germania. Cade un’ipotesi di subappalto

In Germania una lunga mobilitazione sindacale ha portato all’approvazione di una legge che vieta, nel settore delle carni, il ricorso al subappalto, limita il lavoro temporaneo e stabilisce parità di retribuzione tra lavoratori temporanei e a tempo indeterminato. L’Italia – triste dirlo – si muove in direzione contraria.