Che Pasqua celebriamo?

Cosa significa celebrare la Pasqua, soprattutto per noi chiese d’Occidente? «Esci, popolo mio, da Babilonia!», gridava il profeta dell’Apocalisse alle prime comunità cristiane dell’Asia Minore. Anche noi se vogliamo salvarci, dobbiamo uscire dal sistema di sfruttamento in cui siamo intrappolati. Questa è la nostra Pasqua.

Spegnere la tivù

Solo chi ha un’opinione sventata, apodittica, non argomentata, è il benvenuto nei talk-show; chi invece procede in modo dubitativo, o facendo leva su un ragionamento complesso, viene gentilmente accompagnato alla porta. L’esito ultimo, neanche a dirlo, è manicomiale. Che fare, dunque? Prima di tutto spegnere la tivù.

Il vecchio e la bambina

Le strade, a Firenze, sono quasi deserte. Silenzio, una pulizia nuova dell’aria: una meraviglia e, insieme, un’angoscia di fondo che entra nell’anima. La sensazione limpida dell’assenza. Del lutto. Resta, come collegamento con la vita, il rapporto diretto con la mia nipotina e quello, indiretto ma intenso, con i miei ex studenti.