“Civil war”: oltre il turbamento
La narrazione fantapolitica di “Civil War”, ultimo film di Alex Garland, non merita l’entusiasmo con cui gli spettatori riempiono le sale. Molti si sono mostrati entusiasti per il fatto che il film sciorina la devastazione bellica non fuori ma all’interno del territorio dell’Impero. Ma davvero basta questo per definirlo un film politico, mentre la guerra sembra tele-vista, congelata in un bel quadro e spettacolarizzata?
