Rino, il rinoceronte fossile

La storia di Rino, il rinoceronte i cui resti fossili sono stati trovati negli scavi della ferrovia Torino-Genova, ci descrive un passato che, se non si pone un argine ai cambiamenti climatici in atto, può ripetersi. Per questo Rino dovrebbe uscire dai musei o, meglio, i musei dovrebbero diventare luoghi di frequentazione di massa.

Giancarlo, che pianta gli alberi

Da anni Giancarlo, 86 anni, pianta alberi su un suo terreno, pur dichiarato edificabile, nel Comune di San Prospero, in provincia di Modena, uno dei luoghi con più alto consumo di suolo. Bisognerebbe farlo in molti, a cominciare dalle associazioni ambientaliste, per preservare la Terra e contenere la sua manomissione.

L’Australia, tra incendi e disinformazione

L’Australia brucia, da mesi. La bufala raccontata dai negazionisti climatici e dai media filo governativi è che la responsabilità è di giovani piromani, peraltro arrestati in massa. Evidentemente non è così e il problema sta nelle condizioni climatiche estreme e in una siccità risalente. Ma l’importante è trovare un capro espiatorio.

L’economia del denaro e la distruzione della natura

Né i negazionisti della “coalizione fossile” né gli “innovatori” del Green New Deal vogliono rinunciare alle materie prime e alle tecnologie utili a mantenere alta la competitività delle proprie imprese e un differenziale di dominio sul resto del mondo. Per questo falliscono le conferenze internazionali. Meglio partire dal basso.

Nel Mugello il vero terremoto è stato un altro

Il vero terremoto che ha distrutto il Mugello non è quello della notte di lunedì scorso ma la costruzione della linea ad alta velocità Bologna-Firenze: un’opera di dubbia utilità, seppur da tutti osannata, che ha prosciugato 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque acquedotti e devastato le casse dello Stato.

La città vivibile e la “mobilità dolce”

Non c’è solo l’inquinamento. L’automobile è la prima causa di morte, nel mondo, per le persone tra i 5 e i 29 anni. La risposta non può che essere una: devono circolare meno auto private, mentre va radicalmente cambiato il modello culturale e incentivato l’uso della bici e la crescita della mobilità pedonale.