La famiglia di Anna – padre, madre, sorella e nipote – vive a Napoli, nei quartieri spagnoli. Non è originaria della città, si trova lì perché a Genova, dove abitava, non può più stare a causa dei dissidi che il padre ha avuto con la polizia fascista. È il 1943, l’acquedotto è stato bombardato, non c’è acqua in nessuna casa tranne che nella loro, la Casa del Miracolo, come viene presto chiamata da tutti coloro che lo sanno. Anna vorrebbe studiare Lettere, vivere i suoi venti anni, ma l’improvvisa scomparsa del padre e la malattia della sorella la costringono a cercare un impiego e l’occasione le si presenta con l’arrivo degli alleati e l’apertura della base americana di Bagnoli. Le nuove amicizie, il fascino di gente che viene da lontano, una nuova lingua, che impara da un piccolo libretto che custodisce gelosamente, sono sirene che chiamano la giovane verso una nuova terra e una nuova vita, lontana dagli orrori della guerra. Ma l’amore per la propria famiglia e quello per la città, che sente sempre più sua, la mettono di fronte a decisioni importanti che presto dovrà prendere. Erica Cassano esordisce con una storia profonda capace di commuovere e sorprendere.
Segnalazione di
Giorgio Razzoli
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