L’esperienza dei migranti per affrontare la crisi climatica

Il successo delle destre, in tutto il mondo, è costruito sul rigetto o su misure persecutorie nei confronti dei migranti. La sinistra gioca di rimessa ma non ha una proposta propria. Eppure l’alternativa esiste e sta nella valorizzazione dei migranti e della loro esperienza nei paesi d’origine ai fini dell’individuazione di soluzioni tecniche, organizzative, sociali e culturali adeguate ad affrontare la crisi climatica.

La scuola di Leonardo: spazi educativi e industria militare

Negli ultimi anni la scuola ha subìto un processo di ristrutturazione, riconducibile al paradigma neoliberale, con l’introduzione di logiche manageriali e una crescente subordinazione alle esigenze del mercato. A ciò si affianca la compenetrazione tra il sistema dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il comparto industriale-militare. Lo evidenzia una ricerca del Bds sugli istituti scolastici romani.

La società dell’inganno

Le preferenze sono un inganno, come lo è il maggioritario. Ma l’inganno non è una tattica della politica; è, oggi, la politica. Meloni, Vannacci, Trump non sono degli eroi, ma dei mediocri esecutori. Portano a compimento la civiltà dell’inganno e, senza accorgersene, la congedano definitivamente, perché la svelano nella sua miseria finale. Seguendo un copione rappresentato sullo schermo dall’Ulisse di Nolan.

Chi mette davvero le mani nelle tasche degli italiani?

Negli ultimi anni sta procedendo una sottrazione di ricchezza ai danni dei cittadini e di intere nazioni, molto più profondo rispetto alla promessa di Berlusconi di non mettere le mani in tasca agli italiani. È la corsa agli armamenti, folle e pericolosa, che porterà l’Italia, nel 2028, a una spesa militare di circa il 3,2% del Pil. Nel 2035, poi, essa ammonterà a 498 miliardi con una soglia annua di 145 miliardi (a fronte dei 40 attuali).

Vivere, e morire, dalla parte “sbagliata”

C’è nel Paese una crescente abitudine al sopruso di chi si sente dalla parte giusta e non riconosce come persona chi sta dalla parte considerata sbagliata, che può essere oggetto di ogni vessazione. Si inquadrano in questo schema le vicende del gioielliere pistolero di Grinzane e della morte provocata di Abderrahim Fakir con relativi commenti. A fronte di ciò anche le voci di chi s’indigna risultano deboli e timorose.

Non diffamiamo il Far West

Anche questa volta, a margine della condanna del gioielliere condannato per avere ucciso due rapinatori in fuga, arriva l’evocazione: “Vogliamo diventare come il Far West?”. È, peraltro, un riferimento ingiusto. Persino nel Far West infatti – sia nella realtà che nel mito cinematografico – si poteva uccidere senza conseguenze solo se l’altro aveva “estratto per primo”; altrimenti si rischiava la forca.

Le civiltà e la storia. Il teatro di Lemi Ponifasio

“Star returning-Venice” dell’artista samoano Lemi Ponifasio, presentato alla Biennale Teatro di Venezia, è uno spettacolo complesso in cui si alternano immagini modernissime e surreali, danze corali e canti caratterizzati da un’acutezza tonale straordinaria, creazione di uno spazio rituale e cerimoniale. Il tutto funzionale a un’unione e a un dialogo, esteso all’attualità, tra civiltà moderne e cosiddette primitive.

In piedi, sdraiati!

È vero, l’epoca delle forti appartenenze è finita e le ragazze e i ragazzi che incontriamo sono disincantati rispetto alla dimensione tradizionale della politica. Ma dobbiamo, per questo, considerare irreversibile il venir meno del rapporto tra movimenti e iniziative dal basso e livello istituzionale? Non lo credo. Quel rapporto è stato, in altri periodi, intenso e fecondo. Forse si può riprovare. In piedi, quindi, “sdraiati”!

Il sogno della destra: licenza di uccidere

La mobilitazione istituzionale a sostegno del gioielliere di Grinzane Cavour condannato, in via definitiva, alla pena di 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori in fuga si fa sempre più intensa e fuorviante. Da essa emerge un disegno della destra che va oltre la vicenda specifica e prevede un attacco al ruolo del presidente della Repubblica e una ristrutturazione del diritto penale centrata sulla tutela della proprietà.

Iniziative che spingono a odiare le biciclette

Tutto cambia, anche le biciclette. Da tempo abbondano i veicoli a pedalata assistita o e-bike. E passi. Ma subito solerti amministratori, spesso amici dei titolari di imprese di movimento terra e affin, hanno cominciato a costruire o a proporre improbabili ciclovie o piste montane, naturalmente con percorsi nuovi e non valorizzando l’esistente. In questo strano paese arriveranno persino a farci odiare le biciclette.