Oltre Askatasuna: un confronto che deve proseguire

La vicenda di Askatasuna, culminata nello sgombero e nel corteo torinese del 31 gennaio, ha lasciato sul terreno una scia di problemi che attraverseranno i prossimi mesi: il ruolo dei centri sociali, il protagonismo dei territori, la repressione governativa, l’autocensura della stampa, la violenza nelle manifestazioni. Affrontarli e ragionare pare richieda troppo sforzo e c’è chi intima di non farlo. Noi continueremo a provarci.

Epstein e lo spirito neopatriarcale del capitalismo

Epstein e i suoi uomini sono la parte emergente di una contraddizione che non si elimina nei tribunali e che sta nel cuore dell’Occidente capitalistico e nella falsa coscienza liberale, incapace di mettere in discussione la sua razionalità predatoria. Il dominio di questa nuova classe è l’espressione di una vera e propria visione del mondo che si traduce in un potere senza limiti.

Gli arbitri: dilettanti a 10.000 euro al mese

La provocazione di un allenatore ha aperto, nel mondo del calcio, un dibattito sull’opportunità di rendere gli arbitri dei professionisti. Dibattito del tutto inutile ché gli arbitri sono già, di fatto, dei professionisti. Dirigere una partita di serie A comporta, infatti, un compenso di 4.000 euro e gli introiti di un arbitro internazionale si aggirano, complessivamente, sui 180.000 euro lordi all’anno, paro a 10.000 netti al mese.