Cinema e realtà: a margine di “Civil War”

Anche andare al cinema è un atto politico. Un atto in cui c’è un tempo per vedere (corrispondente al film in sala) e un tempo per concludere (quello in cui facciamo i conti con ciò che l’opera produce in noi). E “Civil War” – film di guerra, di soldati e di reporter; mix di proiettili, bombe ed esplosioni, da una parte, e di parole e immagini dall’altra – è uno specchio illuminante della realtà che ci circonda.

Gaza. Giustizia, non pietà

«Sono indignato di sedere davanti a lei in questa confortevole sala conferenze mentre la mia famiglia attende disperatamente notizie su un cessate il fuoco, al buio, affamata e nelle tende, nel timore che l’esercito israeliano li uccida da un momento all’altro. In un mondo dignitoso, chiederei giustizia, non pietà»: queste le parole del medico Rajaie Batniji, mio collega, al segretario di Stato Antony Blinken.

Gli italiani e i “migranti” nella Legione straniera

Mentre le guerre attraversano il mondo e l’Italia raggiunge il non invidiabile record del 10% di abitanti in povertà assoluta, il Parlamento discute dei nostri concittadini (soprattutto altoatesini) arruolatisi negli anni ‘50 nella Legione straniera e andati a combattere in Indocina. Il tema è la mancanza di onorificenze da parte della ingrata Francia e il dilemma se si trattò o meno di “migranti economici”. Incredibile ma vero!

Blockchain o Ball and Chain? Il diabolico incrocio tra criptovalute e intelligenza artificiale

Il concetto di criptovaluta è ostico, ma chi ha giocato a Monopoli ne ha una conoscenza intuitiva. La differenza è che i soldi, invece di darteli la banca all’inizio, te li devi sudare in una gara a chi fa prima a risolvere un puzzle. Ma la conoscenza intuitiva non basta e il profano fatica a capire, soprattutto quando nel “gioco” entra l’intelligenza artificiale.

Massimo De Nardo e Gio Pistone, Se un coccodrillo bussasse alla vostra porta (Rrose Sélavy, 2024)

Che cosa succederebbe se un coccodrillo bussasse alla vostra porta chiedendovi un po’ di rosmarino? Un quesito e una delle “ipotesi fantastiche” del maestro Gianni Rodari accende l’immaginazione di Massimo De Nardo e ci regala un nuovo “Quaderno quadrone”, raffinata collana per giovani lettori e lettrici nel catalogo Rrose Sélavy.

“Dalla parte di Abele”, anche a Gaza. Appello di un gruppo di evangelici italiani

Quanto sta accadendo a Gaza è di una gravità inaudita. L’equidistanza, in questi giorni di strage, non è più possibile perché ha il solo effetto di avallare le scelte del più forte. Per questo, come cristiani evangelici, non possiamo tacere. L’azione militare in corso a Gaza, ma anche in Cisgiordania, è sproporzionata, crudele, disperata.

Elogio della speranza

Quello di oggi non è il migliore dei mondi possibili, ma solo pensando che sia migliorabile si può partecipare alla vita sociale e politica del paese. La speranza, l’entusiasmo, l’utopia sono le precondizioni di ogni cambiamento e aiutano a parlare, oltre che alla ragione, ai sentimenti delle persone. È tempo che la sinistra ne prenda atto, esca dal ripiegamento su se stessa e riprenda l’utopia di un mondo più giusto.