Capire: il ruolo (dimenticato) dell’intellettuale

Per il pensiero dominante “spiegare è già giustificare”. Così, con riferimento alla guerra in Ucraina (come in passato di fronte ad alcuni attentati islamici), chi esce dal coro e prova a ragionare è coperto di contumelie. Accade, in questi giorni, a Moni Ovadia. È un atteggiamento tanto facile quanto fallace. Perché il compito dell’intellettuale è quello riassunto nel motto di Spinoza: «Non ridere, non piangere, ma capire».

Refuse d’entrée. Vietato l’ingresso in Francia ai No Tav

Anche sul versante francese cresce l’opposizione al Tav che organizza una grande manifestazione a Saint Jean de Maurienne. Le istituzioni francesi rispondono con un surplus di repressione, che coinvolge anche gli italiani diretti alla manifestazione, ai quali è impedito, di fatto o con un foglio di via, l’attraversamento della frontiera. La motivazione? Sono no Tav e, quindi, pericolosi per l’ordine pubblico e non solo…

Lo stato dei figli: una questione di diritti fondamentali

La richiesta della Procura di Padova di correggere gli atti di nascita di 33 figli di coppie dello stesso sesso cancellando il nome della madre non biologica e rettificando il cognome dei minori desta grande perplessità: perché in contrasto con un’ampia giurisprudenza sopranazionale e nazionale e perché il diritto deve proteggere i legami familiari che si fondano sull’affetto, sull’amore e sulla cura reciproca e non ostacolarli.