Claire Keegan, Piccole cose da nulla (Einaudi, 2022)
Dedicato alle madri e ai figli che hanno sofferto nelle Case della madre e del bambino e nelle Magdalene Laundries irlandesi. Irlanda, i preparativi per il Natale fervono e Bill …
la politica puntoacapo
Dedicato alle madri e ai figli che hanno sofferto nelle Case della madre e del bambino e nelle Magdalene Laundries irlandesi. Irlanda, i preparativi per il Natale fervono e Bill …
Nel 2021 le prime 100 multinazionali del settore armamenti e sistemi d’arma, soprattutto statunitensi, hanno registrato un giro di affari pari a 592 miliardi di dollari, più 1,9% rispetto al 2020. L’Italia è tra i Paesi che crescono di più per via del forte incremento dei fatturati di Leonardo e, in minor misura, di Fincantieri. È quanto risulta dai dati dall’istituto di ricerca indipendente Sipri.
La Juventus di Andrea Agnelli, travolta da indagini e intercettazioni, rischia la retrocessione. E – cosa ancor più grave – emerge, attorno al “pesce pilota” bianconero, un mondo calcistico dedito a inciuci e scambi fittizi e supervalutati. Una rete che coinvolge Sassuolo, Atalanta, Udinese, Sampdoria ed Empoli in una attività lobbistica che non poteva non avere ricadute sulla regolarità del campionato.
Dall’inizio dell’anno, nella sola Cisgiordania, 132 palestinesi sono stati uccisi in scontri con l’esercito israeliano, facendo del 2022 l’anno più sanguinoso dal 2015. È il segnale della totale assenza di prospettive di giustizia e di pacificazione nel Medio Oriente. Un coraggioso libro di Ilan Pappè spiega le ragioni dell’incapacità di qualsiasi governo di risolvere la questione palestinese.
Con il decreto attuativo della legge delega sulla concorrenza all’esame delle Commissioni di Camera e Senato si ripropone il rischio di una privatizzazione generalizzata dei servizi pubblici locali. Eppure in tutto il mondo è in atto, da qualche anno, una rimunicipalizzazione dei servizi che si rivela la scelta più conveniente per le amministrazioni locali e promuove servizi pubblici migliori e più democratici.
Il riconoscimento dello Stato di Palestina è possibile e urgente. È il primo passo da fare, è il segnale che la politica è tornata in campo per costruire la pace. Ancora una volta ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica, al Parlamento, al Governo italiano chiedendo che si riconosca lo Stato di Palestina per avviare una politica di pacificazione nell’intera regione medio-orientale.
A Città del Messico si confrontano piazze contrapposte, a favore e contro la proposta di riforma presidenziale che mira a colpire l’INE, l’istituto indipendente incaricato di garantire la correttezza dei processi elettorali, e a ridurre drasticamente il numero dei parlamentari. Due riforme che avrebbero gravi conseguenze sullo svolgimento delle elezioni generali del 2024.
A saperla leggera, la vicenda del M5Stelle non è un’incarnazione del male o un esempio di semplice qualunquismo. In essa si può piuttosto vedere, insieme a errori e cedimenti macroscopici, l’evoluzione di un movimento in cerca di una precisa collocazione, resa difficile dal fuoco di sbarramento e dall’ostilità di gran parte dei media e di chi avrebbe dovuto cogliere le istanze di rinnovamento da esso poste.
Adonella Marena se ne è andata. Già insegnante di storia, dagli anni Ottanta si è dedicata al teatro e al cinema. È stata un’autrice militante e si è occupata in particolare di sociale, di donne, di intercultura, di memoria, di ecologia. Ha filmato tutto del movimento No Tav, a cominciare dall’indimenticabile “Indiani di Valle” del 2005.
La sinistra non ha futuro senza un sogno. Si può resistere e attaccare solo mostrando un’alternativa e raccontando, in modo convincente, che la vita può essere bella se si rimette al centro il rapporto con la natura e con gli altri, che i bisogni fondamentali possono essere soddisfatti senza distruggere l’ambiente, che si possono coltivare le aspirazioni individuali con la partecipazione, la libertà, la creatività.