Chi comanderà in Italia dopo il Covid?

Chi comanderà in Italia dopo il Covid? Crescerà il potere delle forze armate, arruolate nella battaglia contro il virus? E quello della Protezione civile, impegnata a supplire le inefficienze della sanità regionale? Ma, soprattutto, lo Stato saprà riprendere il comando e spingere le imprese a investire per migliorare l’ambiente e ridurre le diseguaglianze?

Tagli che imbavagliano la stampa

Nella legge di bilancio, che pure ha distribuito soldi a pioggia, sono stati confermati i tagli ai contributi pubblici per l’editoria no profit e in cooperativa. Contributi che esistono in molti paesi e garantiscono un minimo di pluralismo nell’informazione. Occorre reagire prima che si producano irrimediabili ferite.

Sul ponte sventola bandiera bianca…

La “seconda ondata” è stata devastante, eppure era stata ampiamente prevista. Erano state persino decise misure forti con relativo finanziamento, ma sono rimaste lettera morta. Pesa la folle estate del “liberi tutti”. Ma paghiamo soprattutto il buco nero delle Regioni e l’incapacità del Governo di far seguire alle decisioni l’esecuzione.

Cortocircuito di Capodanno

Nel sito del “Corriere della Sera” dell’ultimo dell’anno campeggia un’immagine che riecheggia la pubblicità del TAV. Ad essa si affianca un’intervista alla ministra dell’interno che invoca investimenti paventando, in difetto, turbolenze per l’ordine pubblico. Quasi ad anticipare una stagione di repressione di chi protesta. Difficile augurare buon 2021.