Roberto Salerno è dottore di ricerca in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Si è occupato di analisi dei processi decisionali e collabora con "Giap", "Jacobin Italia", "Palermograd" e con la rivista di storia delle idee "inTrasformazione".
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Sul termine antisemitismo si giocano partite rischiose. Il meccanismo che si sta attivando è simile a quello che riguarda l’abuso della parola terrorismo, impiegata per squalificare qualsiasi forma di opposizione all’ordine dominante. Allo stesso tempo i richiami a un antisemitismo da polemica televisiva depotenziano l’opposizione all’antisemitismo sempre più aggressivo di gruppi fascisti e nazisti.
La pandemia rappresenta, nelle nostre vite, una svolta epocale. Per non esserne travolti bisogna individuare subito strade nuove, all’insegna della prudenza, ma non della paura irrazionale dell’altro. E, se non ci sono, progettarne di nuove. Ma, prima, bisogna accordarsi sulla direzione da prendere e, per farlo, prendere parola.