«Cosa resta della rivoluzione»

Un film avvincente. Un bilancio dell’eredità ricevuta dalla generazione del ’68, di cui restano – ahimè – solo “libertà e perline colorate”. Un grande vuoto. Non resta nulla della rivoluzione. L’eredità dei padri è stata tradita. Ma da qui nasce una nuova voglia di ribellarsi, prima di tutto alzando la testa e guardando il mondo dritto in faccia.

L’insostenibile “governo” del denaro

“Metamorfosi del denaro”, ultimo saggio di Luigi Pandolfi, è un libro che spiega molte cose: come le banche centrali sono sempre più al servizio dei privati, ai quali restano riservate le scelte economiche strategiche e di investimento, come si atteggiano le politiche monetarie prevalenti, cosa dovrebbe fare – e non fa – lo Stato.

“La morte di un burocrate”

Tra le riproposizioni più interessanti della XXXIV edizione del festival “Il Cinema Ritrovato” c’è “La morte di un burocrate” del cubano Tomas Gutierrez Alea, satira sulla burocrazia ricca di influenze della comicità muta e di presagi funebri, dove convivono Jacques Tatì, Stanlio&Ollio, Luis Bunuel e Ingmar Bergman.