Referendum. Razionalmente NO

C’è chi sostiene che voterà SÌ nel referendum per cambiare il ceto politico e dare un segnale di attenzione alle fasce marginali della società. Aspirazioni nobili ma mal riposte ché non è dato vedere come una riduzione quantitativa si trasformi in miglioramento qualitativo mentre ad essere marginalizzate saranno proprio le minoranze.

Il mondo si è ingolfato

La gabbia neoliberista, potenziata dalla rivoluzione elettronica, rivela le sue pulsioni suicide. E sembrerebbe arrivata al capolinea la pretesa di regolare il globo asservendolo a una supposta razionalità del capitale. Ci resta il detto spagnolo Mal de todos consuelo de tontos, tanto più lucido e realistico del nostro Mal comune mezzo gaudio. O, più seriamente, la resilienza.

L’ordinanza farlocca del presidente Musumeci

Il caldo estivo e un malaccorto protagonismo hanno indotto il presidente della Regione Sicilia Musumeci ad arrogarsi poteri inesistenti e a dare ordini illegittimi ai prefetti e al Ministero degli interni. Il TAR, com’era ovvio, ha immediatamente sospeso la sua ordinanza ma resta il messaggio politico demagogico e razzista.

Ambiente e conflitto sociale

Ambientalismo e lotta di classe sono alternativi? Certo, se si considera la tutela dell’ambiente una sorta di giardinaggio o, al contrario, se la si ritiene compatibile con il capitalismo. Ma i fatti dimostrano sempre più che si tratta di facce della stessa medaglia ché diseguaglianze e distruzione ambientale procedono di pari passo.

Libano. Dopo l’esplosione del 4 agosto

La terribile esplosione che, il 4 agosto, ha distrutto Beirut si inserisce in una crisi gravissima del Libano, caratterizzata dalla presenza del sistema settario in tutti gli ambiti della vita politica, sociale ed economica del paese e dal prevalere degli interessi privati su quelli collettivi. Ciò renderà ancor più difficile la ricostruzione.