Recovery fund, freniamo gli entusiasmi

La proposta della Commissione europea per la ripresa dell’economia è finalmente arrivata. Ci sono alcuni elementi positivi di novità. Ma è bene evitare trionfalismi. E non solo perché, se tutto andrà bene e non ci saranno stravolgimenti, le prime risorse saranno disponibili solo tra un anno. In realtà c’è ancora molta strada da fare.

Sotto la pelle dello Stato

Più che sul “quanto Stato” occorre interrogarsi sul “quale Stato”. Alla ricerca di tracce di comunità che nel mettersi in mezzo tra Stato e Mercato sappiano prendersi cura del vivente e dell’ambiente, per attraversare il deserto che ci pare “la fine di un mondo“ andando verso l’altrove, come il “pio” Enea con sulle spalle il vecchio padre Anchise.

La Svezia e i media al tempo della pandemia

L’informazione sul contrasto del Coronavirus in Svezia ha continuato ad essere deficitaria. È così sfuggito che i problemi emersi al riguardo sono riconducibili non alla scelta di affidarsi alla persuasione anziché ai divieti, ma a gravi lacune nella strategia di prevenzione soprattutto con riferimento alla popolazione anziana.

Corpo e spazio, qui e ora

La relazione tra corpi, l’ importanza del qui e ora, del non differibile e non ripetibile è una forma di comunicazione essenziale nel teatro, ma non solo. Nella scuola in primo luogo, dove la relazione a distanza nel virtuale non può sostituire la forza educativa della compresenza reale e la relazione con i corpi degli altri.