Cosa resta della Mostra del Cinema di Venezia

In questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia molti film hanno messo in luce problemi gravi e irrisolti, dalla minaccia atomica al fine vita, dalla catastrofe ambientale al lavoro – perso, precario, nero. Ma il tema più attuale e controverso è sicuramente il genocidio in atto nella striscia di Gaza, protagonista di “The voice of Hind Rajab”, della regista tunisina Kaouther Ben Hania, Leone d’argento gran premio della giuria.

Venezia: il lusso non è più come una volta

Nel 2016 il fondaco dei Tedeschi, uno dei palazzi più pregiati di Venezia, situato com’è ai piedi del Ponte di Rialto e affacciato sul Canal Grande, era diventato, dopo una lunga storia cominciata nel XIII secolo, un polo del lusso. Ma anche il lusso non è più quello di una volta. I turisti cinesi non sono più attratti dai marchi stranieri e, così, il polo chiude: 226 dipendenti restano senza lavoro e il fondaco resta vuoto e inutilizzato.

Il ministro Sangiuliano, Venezia, la patria

Il ministro Sangiuliano, nel rallegrarsi per l’esclusione di Venezia dai siti dell’Unesco in pericolo per le condizioni del loro patrimonio, fa sfoggio di un patriottismo legato all’idea ottocentesca di nazione e polemizza con chi non la condivide. Eppure dovrebbe sapere che difendere Venezia non significa mandarla in Russia con le scarpe di cartone solo perché noi italiani siamo brava gente…

Venezia: il Mo.S.E. non è la soluzione

Le paratoie del Mo.S.E hanno salvato Venezia dalla terza acqua granda di sempre. Tutto bene dunque? Non sembra proprio. A monte rimangono problemi amplificati da chi non ha mai voluto prendersi cura di una laguna che sta morendo e ha puntato tutto sul Mo.S.E. Ma di fronte all’innalzamento del livello del mare e agli eventi catastrofici sempre più frequenti legati all’emergenza climatica il Mo.S.E. sarà impotente.

Grandi navi a Venezia: cambiare politica

MSC e Costa hanno rinunciato, per il 2020, alle crociere a Venezia. Nei prossimi mesi, dunque, non vedremo grandi navi in Laguna. È un primo successo. Ma non basta. Occorrono scelte politiche lungimiranti che salvaguardino turismo e occupazione ma estromettano le navi da Venezia e spostino fuori Laguna le attività portuali.