Fabian Negrin, Cromosomi (Edizioni Corsare, 2025)

Un albo per lettori e lettrici di ogni età, una narrazione per parole e figure in straordinaria armonia, un viaggio commovente per riscoprire una storia dell’umanità. Tutto attraverso la storia della novantenne Lucia e della sua famiglia in cui la memoria ritrova genitori, nonni, bisnonni e ancor più indietro, a ritroso nel tempo e nello spazio, ma sempre riportandoci alla radice comune.

Gaza. Ingegneria coloniale

Ciò che sta accadendo a Gaza sotto gli occhi del mondo è, oltre che un massacro sistematico di bambini, donne e uomini, il più grande esperimento di ingegneria sociale violenta condotto su un intero popolo. È la distruzione, per il tramite della fame, della società dal suo interno, per poi ricostruirla come un corpo senza anima o come un popolo disposto ad accettare di sopravvivere senza prospettive politiche e senza diritti.

Per continuare a riflettere sulla Shoah

Il sentimento della pietà sembra essere stato rimosso dalla nostra società. Soccorrono le testimonianze raccolte in due antologie di Giovanni Tesio dedicate alla Shoah. Come ha scritto Primo Levi, «Auschwitz è il frutto di una civiltà in cui noi siamo inseriti, anche se il nazismo era un ramo degenere di questa civiltà» e oggi le ruote spanate della politica e della storia si sono rimesse a girare al contrario.

Contro ogni nazionalismo

Il nazionalismo, con la complicità della guerra, sta uccidendo l’umano. Ebbene, in queste ore, in cui torna a risuonare nei discorsi di politici e giornalisti un terribile amore per la guerra è vitale trovare la forza per prendere le distanze dalla propaganda, e per criticare innanzitutto la nostra parte e la nostra patria. In un momento in cui tutta l’umanità è in pericolo, l’unica identità che conta è quella umana.

Il Natale e la speranza: attendersi l’inatteso  

La lieta novella del Natale è che siamo nati: che siamo qua, che possiamo agire contro «la naturale rovina» del mondo. Una pausa nell’amarezza per quel che facciamo al pianeta e al genere umano. Un conflitto aperto contro tutta l’ingiustizia che sfigura la bellezza del mondo e dell’umanità. Un’occasione per tornare ad assumere lo sguardo dei bambini: candido e concretissimo insieme.

A sinistra, feconda passione

Essere a sinistra non è, principalmente, una questione di collocazione sociale, di classe, di reddito, di cultura. È, piuttosto, la tensione morale e politica verso la realizzazione del «pieno sviluppo della persona umana». È un’idea sempre davanti al cammino umano. È essere insoddisfatti ma non rassegnati, fiduciosi e mai scettici.