La tragedia e la speranza della Storia

In Palestina le vittime diventano carnefici e si ridisegna la Storia che ci siamo sforzati di cancellare. Ciò accade anche perché la memoria della tragedia è spesso rituale e non si trasforma in pentimento. Eppure c’è una speranza, seppur piccola e in prospettiva: se, dopo tanto odio, è intervenuta, tra tedeschi ed ebrei una solida amicizia, lo stesso può accadere, in un futuro da costruire, anche tra israeliani e palestinesi.

Commedia, tragedia e farsa nella giustizia di fine ‘800. E oggi?

C’è, in una brillante pubblicazione di fine ‘800, la realistica narrazione di come funziona una giurisdizione tenuta alle briglie dall’esecutivo: si susseguono, in essa, la commedia (per i ricchi), la tragedia (per i poveri) e la farsa (nei conflitti tra potenti). Non è, a ben guardare, così diverso il sistema perseguito dalla attuale maggioranza di governo.

“La vita accanto” di Marco Tullio Giordana

“La vita accanto”, ultimo film di Marco Tullio Giordana ha, fin dalla prima scena, l’incedere di una tragedia greca. Il tema è la famiglia, con i suoi segreti e le sue contraddizioni, che si appuntano sulla protagonista, Rebecca, rampolla di una ricca famiglia, deturpata fin dalla nascita da una grande macchia in viso. La variante, rispetto alla sequenza della tragedia, è il finale, rigenerante e liberatorio.

Midsommer. Il villaggio dei dannati

Con “Midsommer. Il villaggio dei dannati” Ari Aster si conferma come alfiere del cinema di paura “adulto”. La vacanza di Dani e Christian in un festival di mezza estate che si trasforma in un incubo è la metafora di come il trauma può scardinare certezze, aprendo le porte a una realtà altra perversa e gigantesca.