Educare la città: un’esperienza

C’è chi dice che il “decreto Caivano” e le operazioni di polizia promosse dal Governo nei giorni scorsi, pur non risolutive, sono, almeno, un segnale di attenzione e un inizio, mentre i critici non sanno proporre nulla. Non è così. Ci sono state (e ci sono) nel Paese esperienze virtuose (e ignorate) di contrasto della devianza giovanile con esiti di grande rilievo. Una di queste è stata realizzata, anni fa, a Torino.

Torino. Il taglio di un’alberata contro ogni logica

Il Comune di Torino si appresta al taglio dell’alberata di corso Belgio per sostituirla con alberelli alloctoni, senza consultare la cittadinanza e senza giustificare il taglio, semplicemente affermando che gli attuali aceri versano in “condizioni di criticità”. Il quartiere si oppone esigendo, almeno, una spiegazione più specifica. A mobilitarsi sono comitati spontanei e piccole associazioni. Le grandi non sono neppure più tali.

Un nuovo piano regolatore per Torino: e il verde?

Torino è nota per le sue alberate e per la collina, polmone verde esteso e importante ma non in grado, da solo, di dare una risposta efficace alla domanda di natura. Così la città è scivolata all’ultimo posto nella classifica del verde nei capoluoghi di Regione. Ora è alla vigilia di un nuovo piano regolatore che dovrebbe restituirle un’anima ma, sul verde, ci sono molti segnali poco incoraggianti.

Torino: il parco della Pellerina è a rischio!

Nonostante modifiche costituzionali tese ad assicurare maggior tutela all’ambiente, gli amministratori pubblici non hanno modificato le loro cattive abitudini. Almeno quelli torinesi che, dovendo scegliere dove costruire un nuovo ospedale, hanno scartano aree industriali dismesse e da bonificare (a cura dei proprietari) e optato per un’area pubblica a rischio di alluvione adiacente al più grande parco cittadino.

Torino. Come ti cancello le multe stradali

A Torino solo il 66% delle multe stradali comminate nel periodo 2005-2016 è stato incassato mentre il 34% è stato cancellato senza conseguenze per i trasgressori. Cioè ci sono 323 milioni di euro di multe messi a bilancio, impegnati, spesi e mai incassati, ora definitivamente persi. Un premio a chi non paga ma anche la sottrazione di risorse ingenti che sarebbero preziose per le casse comunali sempre in difficoltà.

Torino: dal rischio di dissesto a una pioggia di milioni

In questi giorni il Comune di Torino ha approvato il bilancio preventivo 2023 e il conto consuntivo 2022. I numeri raccontano uno scenario fatto di luci (la pioggia di soldi proveniente da stanziamenti governativi, patto per Torino e PNRR) e di ombre (mancata soluzione dei problemi strutturali). Così c’è il rischio elevato che fra tre o quattro anni ci si trovi nuovamente seduti per terra…

Dopo il 1° maggio

Il 1° maggio a Torino è, come si dice, andato bene… Dopo anni, il corteo ha potuto raggiungere piazza San Carlo tutto intero, compreso lo spezzone sociale, senza blocchi e attacchi di polizia. L’esito positivo è stato consentito da una preparazione in cui si sono confrontate realtà diverse accomunate dall’obiettivo di realizzare il massimo di unità possibile. L’alternativa, per una sinistra divisa, può cominciare da qui.

Un 25 aprile a Torino, aspettando il 1° maggio

A Torino, nella fiaccolata del 24 aprile, chi contestava le bandiere della Nato è stato manganellato dalla polizia. È un pessimo segnale per il corteo del 1° maggio. Ma, come denuncia il Coordinamento antifascista, ogni intervento preventivo delle forze dell’ordine teso a impedire allo spezzone sociale del corteo di raggiungere la piazza del comizio conclusivo, come accaduto negli anni scorsi, è illegittimo.