Le grandi opere, ovvero i giocattoli di Salvini

In attesa di riconquistare il ministero dell’Interno, Matteo Salvini si destreggia tra le grandi opere, dalla Torino-Lione al Ponte sullo Stretto, sparando numeri e cifre a caso con una disinvoltura che gli vale ironie e insulti da parte degli stessi compagni di maggioranza. Ma la questione non è solo Salvini: è l’intero Governo che considera la politica delle grandi opere come un gioco di cui non rispondere a nessuno.

Metti una domenica d’agosto al TG3: il TAV costa troppo ed è di là da venire…

La notizia è del TG3 piemontese delle 14.00 di domenica 3 agosto: i costi della Torino-Lione hanno raggiunto i 25 miliardi; l’UE ha deliberato un contributo di soli 700 milioni; dunque o se ne faranno carico Italia e Francia, con un esborso di due volte il ponte sullo Stretto, o la messa in esercizio nel 2033 sarà impossibile. Se lo dice addirittura la Rai…

Il bene comune alla prova di una linea ferroviaria

«Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta». La sollecitazione di papa Francesco sta alla base di un nuovo libro (“Prendersi cura della casa comune”) curato dai Cattolici per la vita della Valle nel quale la Nuova linea ferroviaria Torino-Lione viene discussa e criticata alla luce dei principi affermati nell’enciclica “Laudato si’”.

Dalla Francia un appello: fermate il TAV Torino-Lione!

In un momento in cui bisogna fare di tutto per limitare il riscaldamento globale, il Governo sostiene di non avere i soldi per la sanità, i treni quotidiani sono degradati e le infrastrutture ferroviarie sono insufficienti, chiediamo di fermare il progetto Lione-Torino, la cui unica logica è quella di trasportare merci sempre più lontano e di mantenere questo culto energivoro e distruttivo. Questo l’appello di 150 personalità.

“La scelta”: un film sull’opera inutile e la gente comune

“La scelta” di Carlo Augusto Bachschmidt, è un film sull’alta velocità Torino-Lione. Non la storia dell’opposizione all’opera inutile, ma un resoconto a spot di quello che è accaduto in valle negli ultimi dieci anni, l’immagine di una contrapposizione insanabile: da una parte la gente comune che si batte, dall’altra le macchine, l’esercito e la politica (anche quella che promette e non mantiene).

Te lo do io il TAV!

Il TAV Torino-Lione è parcheggiato su un binario morto, anche se, per non perdere i finanziamenti europei, di tanto in tanto viene assegnato qualche appalto e vengono eseguiti alcuni lavori preliminari. Intanto diventa chiaro anche il forte impatto climatico dell’opera e le ragioni per abbandonarla definitivamente sono più forti rispetto a quelle di trent’anni fa.

Vi stanno imbrogliando, ci stanno truffando

I fatti lo confermano: la Torino-Lione è inutile, devasta l’ambiente, costa tantissimo, è truffaldina. Forse ha anche obiettivi militari. Se mai la si facesse la Val Susa sarebbe deturpata per almeno 12 anni da cantieri attivi per qualche settimana e poi fermi per mesi, ma sempre presidiati da esercito e forze dell’ordine. Cari amministratori, vi stanno imbrogliando, ci stanno truffando!

La Torino-Lione sott’acqua

Nei giorni scorsi l’avveniristica galleria geognostica di Chiomonte si è improvvisamente allagata. Ciò, al di là dell’ironia e delle cupe previsioni per il futuro, pone all’attenzione un dato: lo scavo di una piccola parte del tunnel della Torino-Lione ruba alla valle e ai suoi abitanti ogni due minuti e mezzo un metro cubo di acqua (pari al fabbisogno di un quartiere di 500 persone).