Giulia Ceccarani, E poi c’è la Terra (Topipittori, 2025)

Parole potenti e poetiche nella loro essenzialità, disegni astratti e geometrici cuciti insieme per narrare la Terra, le sue contraddizioni e iniquità, le nostre responsabilità e scelte etiche, personali e collettive, perché il mondo sia un posto da abitare con cura, giusto e uguale per tutti. Un bellissimo albo che attraversa i luoghi del nostro vivere. Da regalarsi.

Samantha Harvey, Orbital (NN editore, 2025)

Sei astronauti in orbita attorno alla Terra contemplano la meraviglia del pianeta in una danza caleidoscopica dimentica delle miserie e delle tragedie che in questo stesso luogo si compiono. In un gioco di contrasti, la presenza di questi sei esploratori addestrati alla solitudine e all’angoscia ci rimanda alle nostre qualità più terrene, le illusioni, i desideri e alla consapevolezza della fragilità degli uomini.

Fate riposare la Terra

Oggi la parola terra è usata per lo più come sinonimo di suolo da sfruttare. È tempo di cambiare paradigma: terra significa “madre-terra”, biosfera, ecosistema planetario, luogo che ci ospita, che produce la vita e quanto abbiamo bisogno. La nuova prospettiva richiede la rinuncia alla centralità dell’uomo nell’universo, la rinuncia al patriarcato, all’imperialismo e a tutti i gretti nazionalismi, alle guerre, tutte.

I padroni della terra

La terra, l’acqua e persino i carbon credit sono oggetto di accaparramento da parte di grandi aziende a livello planetario, con pesanti ricadute su diritti umani, ambiente e migrazioni. Il fenomeno, diffuso ovunque, tocca, nell’ordine, l’Africa, l’America Latina, l’Europa orientale e l’Asia. Ad esso è dedicato il VI rapporto della Ong Focsiv “I padroni della terra”.

Un accorato appello per l’acqua. Intervista a Emilio Molinari

«Benedico tutti i giorni l’esistenza di Greta, di questi movimenti di giovani, ma non siamo riusciti a passare loro alcune informazioni necessarie. Abbiamo trasmesso sì la preoccupazione per il degrado del pianeta, dell’ambiente, ma non abbiamo passato l’elemento della mercificazione dei beni comuni fondamentali alla vita: la terra, l’acqua, il fuoco (l’energia), l’aria! L’aria oggi si vende!».

Chi si ricorda del suolo?

Il 5 dicembre c’è stata la Giornata Internazionale del Suolo. Nessun rappresentante istituzionale ne ha parlato. Poco male, se la Terra fosse rispettata e protetta. Ma non è così. Persino il disegno di legge sul “consumo di suolo” giace su qualche scaffale del Senato in attesa di essere discusso. Chissà quando.

Nemesi e cura del mondo

“Niente di questo mondo ci risulta indifferente”. È una frase della Laudato si’ di Papa Francesco. E il titolo di uno straordinario libro che aiuta a leggere la tragedia della pandemia nel quadro di un mondo già malato, offrendoci gli strumenti per iniziare un percorso di risalita radicalmente altro dal passato. Alla totalità della malattia deve rispondere la totalità della cura.

Ritorno al futuro

I giovani di Fridays for Future riprendono la parola e lanciano una campagna per uscire dalla crisi prodotta dall’epidemia. Ci vuole un “ritorno al futuro” con un colossale piano di investimenti pubblici sostenibili che portino benessere e lavoro per tutti. Non possiamo permetterci di tornare al passato. È la nostra ultima occasione.