II carcere, il cinismo di Nordio e le illusioni di Alemanno

Il carcere scoppia. Il degrado è insopportabile, acuito dal caldo estivo, dal sovraffollamento, dalle carenze igieniche, dalla mancanza di personale. Intanto i suicidi sono arrivati a 56. Ma neppure gli appelli accorati del papa e del capo dello Stato smuovono l’inerzia del Governo. Né riuscirà Alemanno a smuovere l’antico camerata La Russa. Senza un ripensamento del ruolo del carcere tutto resterà immutato.

Report sui decessi in carcere: gennaio-luglio 2025

Il Report del Garante delle persone private della libertà personale sui decessi in carcere nei primi mesi del 2025 è impietoso: 146 decessi, di cui 46 per suicidio, 30 per cause da accertare, 69 per cause naturali, 1 per causa accidentale. Il Garante, provocando la reazione indispettita del ministro, aggiunge che, senza riduzione del numero dei detenuti e investimenti in misure alternative, le cose non potranno che peggiorare.

Carcere: l’emergenza è adesso

Il rapporto di metà anno di Antigone offre uno spaccato devastante delle nostre prigioni: sovraffollamento, spazi insufficienti, condizioni igieniche inadeguate, suicidi, autolesionismo, sofferenza psichiatrica, psicofarmaci etc. A fronte di ciò spicca la totale inerzia del Governo fermo ad annunci, provvedimenti all’evidenza inidonei e promesse non mantenute (come dimostrano tutte le rilevazioni).

Israele: la perdita di consenso dell’esercito

Mentre continua a bombardare la Striscia di Gaza e a intensificare l’occupazione in Cisgiordania, l’esercito di Tel Aviv affronta una crisi profonda. Decine di migliaia di riservisti rifiutano di arruolarsi, aumentano le proteste pubbliche di militari contro la guerra e cresce il numero di suicidi tra i soldati. Ciò ha anche l’affetto di indebolire l’idea dell’esercito di popolo che ha contribuito a plasmare l’identità israeliana.

Soldati israeliani in cura o suicidi

Cresce il numero dei soldati israeliani coinvolti nell’eccidio palestinese che non sono sopravvissuti alla propria coscienza. Migliaia di loro sono in cura per sindrome post traumatica da stress e tanti si sono suicidati dal 7 ottobre del 2023. E non sono i soli. Negli Usa si suicidano più di 17 veterani al giorno e la loro percentuale tra gli autori di crimini estremisti è elevatissima. Partecipare alla follia della guerra rende folli.

Le nostre prigioni. Report di fine anno

Il report di fine anno di Antigone sul carcere rivela una situazione drammatica: il 16 dicembre in Italia i detenuti erano 62.153, a fronte di una capienza reale di circa 47.000 posti. I detenuti aumentano ma gli spazi restano gli stessi e il personale di custodia diminuisce. Gli istituti sono in gran parte fatiscenti e in condizioni precarie. Non stupisce che ci siano stati 88 suicidi. E la situazione è destinata a peggiorare.

Carcere e non solo: relazione al Parlamento 2022

I detenuti con una condanna a pena inferiore a uno e due anni sono, rispettivamente, 1.319 e 2.473; i condannati all’ergastolo ostativo in carcere 1.280 e i detenuti con patologie psichiche accertate 381; i suicidi conclamati in carcere 29. Questi alcuni dati della relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

L’inferno delle carceri di sterminio turche

La repressione del popolo curdo da parte della Turchia comprende anche l’annientamento fisico (diretto o indiretto). Negli ultimi 10 giorni sono cinque i prigionieri politici curdi morti in carcere in circostanze sospette: Vedat Çem Erkmen, Ilyas Demir, Garibe Gezer, Abdülrezzak Şuyur e Halil Güneş. Il commento di fonti del Governo è lapidario: «sono terroristi in meno da nutrire in carcere».