Italia? Le dieci mappe di un Paese alla deriva

Noto e scontato che l’Italia fosse in decadenza, ma le mappe di un recente libro di Alessandro Rosina evidenziano una crisi insostenibile, mostrando un Paese che vede sparire il capitale umano dei propri giovani ma che non è neanche ospitale per gli anziani e gli stranieri, comunitari o extracomunitari che siano. L’esito è un Paese che si fa deserto: scettico, cinico, quasi senza speranze.

Indice della criminalità 2025

Secondo i dati del Ministero dell’interno, nel 2024 si è registrato un lieve aumento dei reati denunciati (+1,7), che restano, peraltro, molto lontani rispetto ai valori di dieci anni fa (-15% rispetto al 2014). Gli incrementi più elevati sono quelli dei delitti di strada, tra cui spiccano le rapine (+1,8%) e le violenze sessuali (+7,5%). Le città più colpite sono state Milano, Roma e Firenze.

Italia, paradiso fiscale per ricchi stranieri

«L’Italia attrae ricchi stranieri grazie al suo regime fiscale estremamente vantaggioso. Due banchieri svizzeri hanno recentemente approfittato di questo sistema, che consente loro di dedurre milioni di euro di tasse». Non è una fake news. Dal 2017, infatti, l’Italia offre un sistema fiscale vantaggioso, con pagamento di un’imposta forfettaria, per i ricchi stranieri che stabiliscono da noi la propria residenza fiscale.

I cattivi maestri del “Corriere”

Un tempo, nel secolo scorso, il “Corriere della Sera” e i suoi editorialisti erano considerati, anche a sinistra, un riferimento ineludibile in quanto rappresentativi del punto di vista del capitalismo italiano. Oggi non è più così. Su tutte le principali questioni internazionali e nazionali, nel “Corriere” dominano contraddizioni e confusione. Ma qualche seguito resta: in alcuni lettori ancorati al passato e nella destra di governo.

I migranti: sempre cittadini di serie B

Se il cittadino per nascita commette un reato ciò non incide, di regola, sul suo status. Ma se il reato ha matrice terroristica e a commetterlo è un cittadino originariamente straniero la cittadinanza gli viene revocata. Il periodo per farlo viene portato, con il disegno di legge-sicurezza, a 10 anni dalla condanna definitiva. Con ulteriore violazione del principio di uguaglianza e del carattere universale della cittadinanza.

In Italia cresce la povertà assoluta

La fotografia del Paese proposta dall’Istat è impietosa: nel 2022 la povertà assoluta è aumentata in Italia sia per le famiglie che per gli individui; ha colpito in modo marcato i minori; è stata molto elevata tra gli stranieri e più diffusa tra le famiglie che vivono in affitto. Ma la cosa sembra non sembra interessare nessuno, forse perché – come dice papa Francesco – «ai poveri non si perdona neppure la loro povertà».

Liberi di scegliere se restare o migrare

Il 1° gennaio 2023 erano residenti, in Italia, 5.050.257 cittadini stranieri. Il Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, giunto alla XXXII edizione, fotografa la situazione e le sue variazioni su diversi versanti (natalità, lavoro, scuola, status sociale) e conclude che, per superare l’approccio al fenomeno in termini emergenziali, è necessario, anzitutto, cambiarne la narrazione.