Askatasuna: ho fatto un sogno

Lo sgombero del centro sociale Askatasuna e le dinamiche da esso innescate sono una sorta di laboratorio, non solo a livello torinese. Si incrociano, nella vicenda, le politiche di governo delle città, la deriva repressiva e autoritaria in atto nel paese, le scelte delle amministrazioni locali e la riorganizzazione dell’antagonismo sociale. Per questo le prossime mosse del sindaco di Torino sono un banco di prova.

Un sindaco socialista per New York?

New York vota per il sindaco. Il candidato dem Zohran Mamdani, sostenuto da Bernie Sandres e Alexandria Ocasio Cortez ma non dall’establishment del partito, sta scalando i sondaggi con un programma di grandi interventi nel sociale (congelamento degli affitti, autobus gratuiti, assistenza all’infanzia). «Il mondo» – dichiara – «sta cambiando: non è questione del “se” ma di “chi” attuerà questo cambiamento».

Caro sindaco di Torino, chi tutelare per primo in città?

Caro sindaco, dato che non ci conosciamo e che non avremo occasione di incontrarci, ricorro a una lettera per comunicarti alcune riflessioni come padre di un Uomo autistico di 43 anni. Vedo le tue iniziative prefestive a tutela degli animali e per riempire di luci la città, ma non credi che analoghe attenzioni e spese potrebbero essere più adeguatamente rivolte a tutela delle persone fragili (dimenticate quasi tutto l’anno)?

La pace, la scuola e un sindaco “apolitico”

È concepibile che il sindaco di un Comune faccia rimuovere delle bandiere della pace dalle ringhiere di una scuola? Evidentemente no. Per tutti, salvo che per il primo cittadino di un piccolo centro del torinese, impegnato in una impari lotta contro il buon senso e le stesse disposizioni di legge. Più saggi di lui maestre e bambini sostituiscono le bandiere con disegni di pace.