Il sogno della destra: cancellare il dissenso e il conflitto

Il disegno di legge sicurezza approvato alla Camera è un tentativo organico di sostituire lo Stato sociale con lo Stato penale e di cancellare il conflitto sociale e il suo ruolo di veicolo di cambiamento. Prima ancora che incostituzionale in alcune disposizioni esso è contro il progetto della Costituzione, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’emancipazione personale e sociale.

Carcere: la scelta di buttare la chiave

Il carcere scoppia, le condizioni di vita sono insostenibili, i suicidi si moltiplicano. Ma il Governo assume provvedimenti di pura facciata, progetta nuovi istituti di pena e insegue l’illusione punitiva, incurante del fatto che in questo modo – come dimostra l’esperienza degli Stati Uniti – non solo si violano i più elementari principi di umanità ma, in modo solo all’apparenza paradossale, aumentano i reati e l’insicurezza.

Infortuni sul lavoro: rendere visibile l’invisibile

Gli infortuni mortali sul lavoro aumentano. A volte sono stragi. Molti pensano che con buoni strumenti di vigilanza e di repressione sia possibile un sistema di prevenzione efficace. Ma poco cambierà se non si conosce e aggredisce il sistema della produzione flessibile fondata sul ricatto e sull’arbitrio. Per questo il primo passo è il ripristino della trasparenza delle condizioni di lavoro e delle conseguenti relazioni sociali.

Gaza: il buio oltre la strage

Dopo 90 giorni, si intravedono i progetti di Israele su Gaza. Il ministro delle Finanze propone l’emigrazione forzata degli abitanti e quello della Difesa ipotizza una soluzione “mista”, con la ricostruzione affidata a una forza internazionale a guida Usa, gli affari civili gestiti dai palestinesi e la sicurezza mantenuta da Israele: progetti divergenti che hanno, peraltro, in comune l’impraticabilità.

Aumentare il carcere non produce sicurezza

La popolazione detenuta, in costante crescita dalla fine della pandemia, raggiunge nuovamente quota 60.000. E il “disegno di legge sicurezza” varato nei giorni scorsi dal Governo non fa che aggravare la situazione. Lo denuncia un consistente numero di Garanti delle persone private della libertà che lanciano un monito alla politica: aumentare il carcere non aumenta la sicurezza!

Il decreto legge n. 20/2023 sui migranti: contro i diritti, contro la razionalità

Il decreto legge approvato dal Governo dopo la strage di Cutro non crea maggior sicurezza, fa ripiombare nell’irregolarità decine di migliaia di migranti perfettamente inseriti, aumenta in modo inutile e irrazionale i reati e le pene. L’unico mezzo per evitare le tragedie del mare e assicurare flussi migratori coerenti con i nostri stessi bisogni è prevedere canali legali e realistici di ingresso in Italia e in Europa.

Svezia: come si disperde una tradizione di civiltà giuridica

Sull’altare della sicurezza, interna ed esterna, la Svezia sta sacrificando ciò che l’aveva resa, pur tra molte contraddizioni, una “superpotenza morale”. Gli anticorpi sono da ricercare non nella sinistra di governo, riformista o radicale che sia, ma nella rete di organizzazioni e movimenti, laici e religiosi, che si oppongono alla barbarie, in nome di quella solidarietà e giustizia di cui il paese è stato a lungo modello per il mondo.