Messina: l’inganno del ponte

Su impulso del ministro delle infrastrutture Salvini è tornato all’ordine del giorno il ponte sullo Stretto. Al di là della propaganda e delle chiacchiere ministeriali, il progetto del ponte rappresenta un grande inganno a danno dell’intera comunità nazionale, particolarmente grave perché la sua realizzazione sarebbe sotto molti punti di vista devastante, soprattutto per Calabria e Sicilia.

Quel fantomatico ponte tra Scilla e Cariddi resuscitato da Matteo Salvini

Di nuovo il ponte sullo Stretto: e rispunta il modellino di viadotto a una sola campata, presentato anni fa da Berlusconi a reti unificate e ora resuscitato da Salvini. Ma intanto il preventivo è raddoppiato: 15 miliardi a cui si aggiungono la scontentezza dei locali, il calo dei trasporti, le infiltrazioni mafiose… Senza contare i costi di manutenzione: a meno che non si voglia ripetere l’esperienza del viadotto genovese sul Polcevera.

L’eterna bufala del Ponte sullo Stretto

Da mezzo secolo a questa parte ad ogni cambio di stagione viene riproposta la bufala del Ponte sullo Stretto di Messina. Come se la massima autorità tecnica competente non avesse messo nero su bianco che tutti i diversi progetti sono semplicemente irrealizzabili dal punto di vista tecnico. Ma la politica amante delle parole in libertà e alla ricerca di facili consensi finge di ignorarlo ed elude la domanda: il Ponte è utile?