Dopo Francesco: le parole, i gesti, l’ipocrisia

I potenti della terra “in divisa” d’ordinanza, fintamente compunti di fronte alle spoglie di un uomo che hanno costantemente osteggiato, tentano di trasformare il papa defunto in un santino inoffensivo. A smentirli stanno gesti e parole che chiedono pace, uguaglianza e accoglienza e invitano gli uomini e le donne di buona volontà a “fare casino” per ottenerle.

L’erede di San Francesco

Tra i molti lasciti di Francesco (i gesti, il linguaggio, la concretezza, l’impegno quotidiano per la pace, il senso dell’accoglienza, la pratica della povertà etc.) c’è il ribaltamento della concezione ispirata al dominio dell’uomo sul resto del mondo. A questa idea il papa venuto da lontano ha contrapposto quella della cura del creato che ha trovato un manifesto di rara profondità nell’enciclica “Laudato si’”.

In morte di un papa venuto da lontano

Con papa Francesco noi – un pezzo di sinistra – abbiamo combattuto battaglie politiche e sociali comuni. A volte lui più radicale di noi. Senza bisogno né che lui si presentasse né che noi lo riconoscessimo in modo diverso da ciò che era realmente: un uomo di fede fermo, su alcuni temi etici, alle posizioni tradizionali della Chiesa. È stato davvero, anche per questo, un papa venuto da lontano.

Ucraina: l’ultimo appello di Francesco

Mentre i rischi di una guerra nucleare si accentuano il papa dedica l’intera riflessione domenicale alla pace. Con un appello più concreto che mai: «tacciano le armi!», e dunque un cessate il fuoco immediato; poi, si ripristini l’integrità territoriale dell’Ucraina; infine, si rispettino i diritti delle minoranze russofone e le legittime preoccupazioni della Russia. È, forse, l’unico equilibrio possibile.

Benedetto chi dice no

Benedetto chi dice no

I corpi straziati di Bucha non sono un’eccezione atroce, sono il volto e il corpo della guerra, Questa è il mostro, e quella è la ferocia. Sempre. In ogni conflitto e anche nella guerra scatenata da Vladimir Putin contro l’Ucraina. Una guerra che nessuno ha saputo (o voluto) prevenire e impedire. La gran parte dell’umanità non vuole questo orrore e se ne sente innocente, ma in realtà tutti ne siamo colpevoli.