L’Occidente e una pretesa superiorità che non esiste

Scrittori, politici, giornalisti si affannano a celebrare una pretesa superiorità culturale ed etica dell’Occidente. Non si accorgono che quella superiorità se mai esiste, non è quella di Socrate ma quella di chi a Socrate ha dato la morte. In realtà l’Occidente si pensa come mondo ma non è il mondo. E se il futuro dell’Occidente è la supremazia dei ricchi senza regole né leggi, non è affatto detto che questo sia il futuro del mondo.

Rapporto Italiani nel Mondo 2024

I dati del “Rapporto Italiani nel Mondo 2024” sono univoci. Dal 2006 gli italiani all’estero sono raddoppiati e sono oggi oltre 6,1 milioni. La maggior parte sono giovani tra i 18 e i 34 anni o giovani adulti. Da notare che a tali partenze non corrispondono altrettanti “ritorni” ma una desertificazione dei territori, soprattutto delle aree interne i cui abitanti, da 2014, sono diminuiti del 5%, cioè di 700mila unità.

Il sorpasso del Sud del mondo: le prime tappe

Anche se non ce ne accorgiamo (o lo rimuoviamo), il peso dell’Occidente è sempre più ridotto. I paesi del Sud del mondo comprendono, ormai, più di sette miliardi di persone (contro un miliardo di quelle del Nord) e, sul fronte economico, rappresentano il 60% del PIL mondiale. Il peso dei paesi del Sud, inoltre, continua a crescere. Il relativo percorso non è cominciato oggi ma ha attraversato alcune tappe fondamentali.

Giulia Vola, Fallisci e sei morto (Acquario, 2021)

Parte da Torino il viaggio di Giulia Vola in giro per il mondo: nove mesi, un milione e 199mila passi, mille e cento chilometri per riallacciare fili di sogni cominciati in Bangladesh, nelle Filippine, in Giordania, in Marocco, in Egitto, in Burkina Faso, in Colombia, in Bolivia, in Ecuador, in Perù, a Hong Kong. Per raggiungere i paesi di origine, le famiglie, gli amici di persone conosciute a San Salvario.

L’orologio della guerra e le luci della pace

La guerra in Ucraina prosegue senza che se ne veda la fine per responsabilità molteplici. Il costituzionalista Antonio Cantaro le ripercorre in un recente libro (“L’orologio della guerra, chi ha spento le luci della pace”) che ha il pregio di guardare anche al dopo con l’auspicio, tratto da “La pace perpetua” di Immanuel Kant che, nel mondo, un assetto multipolare sostituisca le vocazioni a una “monarchia universale”.

Vendite d’armi crescono. Nonostante la crisi

Nel 2021 le prime 100 multinazionali del settore armamenti e sistemi d’arma, soprattutto statunitensi, hanno registrato un giro di affari pari a 592 miliardi di dollari, più 1,9% rispetto al 2020. L’Italia è tra i Paesi che crescono di più per via del forte incremento dei fatturati di Leonardo e, in minor misura, di Fincantieri. È quanto risulta dai dati dall’istituto di ricerca indipendente Sipri.

Ricchi

Lettera ai ricchi

Cari ricchi, il mondo sta finendo o è già finito non per colpa dell’uomo in generale ma per colpa vostra. Avete abilmente nascosto le vostre colpe al punto che i poveri votano per voi, ma dovete pentirvi, perché la vostra ricchezza non solo fa male al mondo ma anche a voi stessi. Siete molto malati, abbiate il coraggio di dirlo a chi vi guarda e vorrebbe diventare come voi.

Dopo la caduta di Kabul. Scrutare i segni dei tempi

Alla caduta di Kabul e alla fuga degli Stati Uniti dall’Afghanistan segue un timido segnale. Nell’intervento all’assemblea dell’Onu del 21 settembre il presidente Biden ha dichiarato che bisogna voltare pagina e che gli interessi degli Stati Uniti non possono essere separati da quelli del mondo. È presto per dire se alle parole seguiranno fatti coerenti ma è un segno dei tempi.

Osservatorio mensile

Bolivia e Cile: di fronte alle vittorie democratiche la destra reagisce assassinando il segretario del sindacato dei minatori boliviani; il covid fa crollare l’industria tessile e dell’abbigliamento in Asia dove si realizza il 75% del fatturato mondiale; Svizzera: nel cantone di Ginevra introdotto il salario minimo di 25 dollari l’ora, il più alto al mondo…

Osservatorio mensile

I lavoratori ucraini contro la conferma di Lukashenko e, ancora una volta, duramente repressi dagli organi di polizia; oltre il 70% dei giovani ha interrotto gli studi durante la pandemia aumentando ulteriormente le diseguaglianze; la crisi non è per tutti e Oxfam denuncia l’aumento delle ricchezze di chi è già straricco anche in fase di pandemia…