Rapporto Italiani nel Mondo 2024

I dati del “Rapporto Italiani nel Mondo 2024” sono univoci. Dal 2006 gli italiani all’estero sono raddoppiati e sono oggi oltre 6,1 milioni. La maggior parte sono giovani tra i 18 e i 34 anni o giovani adulti. Da notare che a tali partenze non corrispondono altrettanti “ritorni” ma una desertificazione dei territori, soprattutto delle aree interne i cui abitanti, da 2014, sono diminuiti del 5%, cioè di 700mila unità.

Camminanti: la realtà messa in luce da un abbaglio

Decine di milioni di esseri umani di ogni età camminano, ogni giorno dell’anno, attraverso deserti e lungo confini per allontanarsi da guerre, regimi, carestie, calamità, fame e sete. Mi è parso di vederli, piccoli puntini neri, in una foto di Google. È stato un abbaglio. Provvidenziale, peraltro, perché mi ha spinto a indagare la realtà di questo popolo in movimento: i camminanti.

Ancora grazie, signora Thatcher

A fronte delle rivolte razziali di uomini bianchi nelle strade di diverse città del Regno Unito, si è fatto il solito ricorso agli effetti delle migrazioni e alla necessità di rispondere con “legge e ordine”. Ma la situazione è più complessa. Quei corpi bianchi arrabbiati per le strade non sono stati prodotti dai migranti ma dallo stesso Stato britannico: quando si svuota la politica, dietro l’angolo c’è il fascismo populista.

L’Occidente e le espulsioni di massa

Le espulsioni di massa di migranti sono diventate, nelle democrazie occidentali, la priorità. Lo proclama apertamente Donald Trump, ma il fenomeno ha una portata generale. È l’ultimo frutto del liberismo. Senza una rivolta salutare anche all’interno delle élites, frutto del risveglio di coscienze da troppo tempo sopite, è difficile immaginare un futuro migliore, anzi, più semplicemente, un futuro.

Migranti. I satrapi degli schiavisti e l’Occidente alleato

La visita di Giorgia Meloni in Libia è l’ennesima inutile ipocrisia. Le ondate migratorie sono guidate da criminali che prosperano grazie al clima politico nei loro Paesi e gli accordi internazionali foraggiano i governi responsabili di quello scandalo. La segregazione dei migranti-schiavi si realizza non malgrado i nostri sforzi ma grazie alla nostra connivenza e molto di frequente con la nostra fervorosa collaborazione.

Costruiamo l’Europa dei diritti

«Fermiamo l’Europa dei muri e delle stragi, costruiamo l’Europa dei diritti, ascoltiamo la società civile. Rilanciamo la mobilitazione perché ciò avvenga». Con questo appello, comprensivo di 10 proposte operative, il “Forum per cambiare l’ordine delle cose” chiede ai parlamentari europei e italiani un radicale cambiamento delle politiche migratorie.

Il ritorno della schiavitù

I massacri a Gaza e sul fronte russo ucraino stanno creando un’assuefazione diffusa. Ma la disumanizzazione nelle relazioni internazionali non si arresta agli eventi estremi del genocidio e della guerra. Su molti altri fronti si sperimentano pratiche disumane, inconcepibili fino a qualche tempo fa. La persecuzione del popolo dei migranti e richiedenti asilo ha superato una soglia che ci fa fare un balzo all’indietro di secoli.