Revocare il Memorandum Italia-Libia!

Il Memorandum Italia-Libia del 2 febbraio 2017 non ha apportato significativi miglioramenti alle condizioni dei migranti in Libia. Al contrario, ha agevolato lo strutturarsi di modelli di sfruttamento e riduzione in schiavitù l’uso sistematico di violenze tali da costituire crimini contro l’umanità. Per questo il Governo italiano deve revocarlo immediatamente.

Diritto di asilo. Report 2021

Il Report sul diritto di asilo della Fondazione Migrantes è, anche quest’anno, un riferimento imprescindibile per una adeguata conoscenza del fenomeno. Molti i dati che meritano di essere sottolineati. Uno per tutti. Nel 2020, mentre nel mondo le persone in fuga aumentavano, l’Italia e l’Europa hanno conosciuto un crollo degli arrivi “irregolari” di rifugiati e migranti.

Lesbo

I dannati di Lesbo

La Grecia diventa progetto pilota del nuovo corso dell’Europa, quello dell’invisibilità. Se le persone migranti non si vedono, non esistono. Rendendo migliaia di persone invisibili rendono noi, cittadini europei, ciechi: «ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono». Questo fa oggi l’Europa, agli altri e a noi.

Troppa solidarietà per Emilio: deve tornare in carcere!

Laboratorio Val Susa. Con un blitz spettacolare e surreale, Emilio Scalzo, esponente No Tav colpito da un mandato di arresto europeo per un fatto commesso in una manifestazione in Francia, viene prelevato da casa, dove si trova agli arresti domiciliari in attesa di estradizione, e tradotto in carcere: non per violazione di obblighi ma per le iniziative di solidarietà in corso nei pressi di casa sua.

Bussate e non vi sarà aperto

La Polonia e l’Europa cercano di arrestare le migrazioni con i muri (virtuali e reali). È singolare che un continente in crisi demografica respinga i bambini accampati al freddo nella foresta bielorussa e si cinga di filo spinato. Una rivolta morale e un’azione politica coerente sono a questo punto irrinunciabili. I profughi devono essere accolti: ne va dell’anima stessa dell’Europa.

Buone notizie dal fronte del porto

Era il luglio 2018 quando un rimorchiatore italiano operante nel Mediterraneo in appoggio a una piattaforma dell’ENI, raccolti in acque internazionali 101 migranti in difficoltà, li consegnò a una motovedetta libica. Tre anni dopo il Tribunale di Napoli ha condannato il comandante del rimorchiatore per abuso d’ufficio. Anche ai migranti si deve applicare il diritto.