Tornare a parlare del Mezzogiorno

La “questione meridionale”, un tempo al centro delle attenzioni delle forze politiche progressiste è scomparso dall’agenda di ogni partito. Eppure il Mezzogiorno ha le potenzialità per divenire un polo di ricerca e di produzione per filiere industriali strategiche, per aiutare a percorrere meglio e più velocemente la transizione energetica, per contrastare il declino anche demografico del Paese.

La trasformazione dell’economia cinese

L’economia cinese si trasforma. Mentre diminuisce il tasso di crescita, pur sempre sostenuto, il paese cerca di superare alcune difficoltà del momento (crisi immobiliare, ostilità Usa, disoccupazione, caduta dei consumi) puntando sullo sviluppo tecnologico e su un aumento dei rapporti con i paesi del Sud, mentre porta avanti la lotta ambientale. Le prospettive sembrano positive.

Auto. La fuga di Stellantis e la risposta operaia

Meno di 20 anni fa a Mirafiori si producevano 213mila auto all’anno. Nel 2023 si è scesi a 85mila. Intanto gli occupati si sono dimezzati (passando da 24mila agli attuali 12mila) e il ricorso agli ammortizzatori sociali è diventato regola. Di fronte a questa fuga di Stellantis da Torino e dall’Italia, lo sciopero e la grande manifestazione del 12 aprile sono un primo passo che le istituzioni non possono ignorare.

Niente DOVRA’ ESSERE più come prima

Non è vero che “niente sarà più come prima”. Sarà “come prima”, forse “più di prima”: più ingiustizia, più stupidità di chi comanda, più gestione dissennata delle risorse, se non sapremo alzare la voce per dire che cambiare si deve. In troppi sono già al lavoro perché niente cambi: aziende che scalpitano per riaprire, SI TAV per rilanciare tutto, demagoghi in pista.