Lavoro e cura della casa comune

Abbiamo bisogno di manutenzione non solo delle cose e dei territori, ma anche delle relazioni sociali. Per questo occorre rivedere la gerarchia tra lavoro produttivo, che riguarda merci e profitti, e lavoro riproduttivo, che è cura della casa comune e che è proiettato verso l’ambiente, la vita, le generazioni future.

Noi e il Covid-19

È trascorso più di un anno dalla pandemia e siamo al “ritorno dell’identico”. La forza trasformativa della libertà femminile ha scommesso sulla presa di parola per trasformar in radice la realtà del presente. È questa libertà che vogliamo agire affinché la cura come desiderio e come conflitto produca una diversa politica.

Avere cura della sinistra

La vitalità della società civile non si è tradotta, in questi anni, in proposta politica da portare in ambito istituzionale. E si è ampliata così la frattura tra la società e istituzioni. In questo quadro si deve operare, anche con una vena di utopia, per costruire un soggetto politico veramente nuovo. È difficile ma necessario.

Il nostro dono di Natale

Niente può essere più come prima, per il semplice motivo che è stato proprio il prima a causare il disastro. È ora di abbandonare l’idea che il benessere della società dipenda dal rilancio della crescita dentro l’attuale modello di economia, come se la pandemia fosse solo una parentesi e non un bivio storico che richiede un cambio radicale.

Il Covid 19 tra cura e potere

L’emergenza ci ha svelato che la politica, se volesse, potrebbe risolvere i maggiori problemi che affliggono il pianeta e i suoi abitanti. Di fronte alle macerie sociali ed economiche provocate dall’epidemia occorre ripensare all’ordine delle priorità e a un’economia differente, basata sulla cooperazione e non sulla competizione.

Non siamo più gli stessi

Le anticipazioni della cosiddetta fase 2 non promettono nulla di buono. La logica è ancora una volta quella della produzione che prevale su riproduzione, salute, relazioni di cura. Ma nel frattempo il virus ci ha cambiati. E si annunciano nuovi conflitti, esito di una nuova governance e di nuove consapevolezze