Noterelle dal carcere: “Vorrei sapere”
«Dopo sei anni in carcere, non so ancora se per lo Stato sono definitivamente colpevole o innocente. Intanto le mie attività sono fallite, non sono più aggiornato sul lavoro e, se anche dovessi uscire, come mi presenterei sul mercato? A oltre 50 anni devo ripartire da solo e da zero, per di più con il dispiacere di avere perso mio padre senza aver potuto fare nulla per lui»: lo sfogo di un detenuto e i tempi della giustizia.
