La biodiversità perduta

La saggezza dei popoli ha ben chiaro da sempre che tentare di regolare artificialmente le forze della natura causa disastri incontenibili. Ma attualmente chi prende le decisioni rispetto agli interventi da fare sui territori è scollegato dalle comunità che su questi territori vivono e non segue le regole del bene comune ma gli imperativi categorici di far denaro a tutti i costi, nel modo più veloce e massimizzato possibile.

La sfida della biodiversità

La biodiversità, che assicura la presenza di piante con caratteristiche differenti e il riparo a milioni di specie animali, è la base della sicurezza alimentare e di tutti i tipi di ecosistemi presenti sulla terra. Per assicurarla e per rimediare ai danni prodotti negli ultimi decenni, sono peraltro necessari capitali ingenti. La COP 16 di Roma dello scorso febbraio ha posto alcune premesse per andare in quella direzione.

Una legge per il Ripristino della Natura

La legge per il Ripristino della Natura pone all’Europa l’ambizioso obiettivo di riportare in salute, entro il 2050, ecosistemi e biodiversità, di azzerare le emissioni di CO2 e di proteggere la sicurezza alimentare. La novità più rilevante è – come risulta dal titolo stesso della legge – il superamento del concetto di tutela con quello di ripristino. Superfluo dirlo, il Governo italiano ha votato contro…

Sfalciare o non sfalciare? Questo è il dilemma

Alcuni Comuni hanno deciso di ridurre il taglio dell’erba nei giardini e nei parchi cittadini. Per risparmiare, certo, ma anche a tutela della biodiversità. Subito è iniziata la polemica tra opposti schieramenti: chi sostiene la scelta e chi rifiuta la “trasformazione della città in una giungla”. Eppure le soluzioni intermedie e razionali non mancano. Ma occorre partire dall’informazione e dal coinvolgimento dei cittadini.

Quale futuro per i parchi e le aree protette?

La recente conclusione, alla Reggia di Venaria, delle manifestazioni per il centenario dei primi parchi nazionali d’Italia, quelli del Gran Paradiso e d’Abruzzo (oggi Abruzzo Lazio e Molise), lascia intatte le preoccupazioni del mondo ambientalista per il futuro dei parchi e delle aree protette del Paese, fondamentale elemento di salvaguardia della biodiversità.

Ferrara. Di chi è la città? Spazio pubblico e concerti

Non è bastato, a Ferrara, il concerto di Bruce Springsteen in un parco ricco di biodiversità. In estate sono previsti 25 concerti nel centro storico. Non è solo un insulto alla bellezza della città, trasformata in una discoteca da spiaggia con annessa terrazza vip; c’è anche un pericolo per la salute dei cittadini. Ma il sindaco preferisce coltivare il “culto del fare” e accontentare i potenti operatori privati.