Giovani: le semplificazioni e gli stereotipi non servono

Periodicamente, a seguito di episodi di violenza da parte di minorenni, emergono, negli adulti, panico e allarme e si parla della “questione giovanile” come di un’emergenza da affrontare con misure repressive. Senza motivo, ché l’unico atteggiamento utile per prevenire disagio e devianze è ascoltare, cercare di capire e incidere sulle relazioni e sul coinvolgimento nella costruzione di una società con prospettive di futuro.

Prada, Gucci e status symbol

Il possesso di capi griffati è, per molti ragazzi e ragazze delle periferie, una scorciatoia per sentirsi inclusi nella società, l’occasione accessibile di realizzare la propria ambizione. È, ovviamente, un’illusione: le persone più povere sono ancora le più escluse dall’ascensore sociale. Ma non serve censurare questo atteggiamento. C’è un solo antidoto: una scuola capace di educazione critica. Impresa difficile ma necessaria.

Adolescenza tra speranze e timori. Un’indagine

Preoccupati e disillusi riguardo al futuro. Meno propensi, rispetto al passato, a iscriversi all’Università. Mangioni e sedentari, insoddisfatti del proprio aspetto fisico e in balia di una estetica dettata da influencer. Sempre più “connessi” e con un peggioramento dei rapporti in famiglia. Con un forte desiderio di viaggiare. È lo spaccato degli adolescenti che emerge dall’indagine 2022 del Laboratorio Adolescenza.

Il vaccino e gli adolescenti

L’imbarazzante disfida quotidiana tra due opposte tifoserie impedisce un approfondimento sereno su un punto fondamentale. Doveroso e sacrosanto nei confronti di adulti e fragili, siamo certi che il vaccino sia altrettanto opportuno per ragazzi e adolescenti? Nel loro interesse, intendo, e non per evitare un rischio a noi adulti.