Direttore di “Repubblica”, noi intanto ti quereliamo!

Chi sono i terroristi? “Il movimento No Tav e i suoi aderenti” dichiara, confidando nell’impunità dei potenti, il direttore de “la Repubblica” Maurizio Molinari. Tempo di organizzarsi e poi, da ieri, centinaia di valsusini corrono a comprare la marca da 3,92 euro da apporre sull’atto di querela. Venerdì è il gran giorno: direttore, noi intanto ti quereliamo (e saremo centinaia)!

Ago e filo contro il TAV e la repressione

“No Tav – No smarino” sta scritto su due maxibandiere cucite da centinaia di donne a Caprie, in Val Susa, in una grande sartoria all’aperto. Mentre i fascisti assaltano impunemente sedi sindacali, la repressione continua ad abbattersi sui No Tav (da Eddi a Dana, da Nicoletta a Fabiola). Ma la Val Susa reagisce con una fantasia contagiosa che coinvolge chi ha a cuore la democrazia.

La Torino-Lione sott’acqua

Nei giorni scorsi l’avveniristica galleria geognostica di Chiomonte si è improvvisamente allagata. Ciò, al di là dell’ironia e delle cupe previsioni per il futuro, pone all’attenzione un dato: lo scavo di una piccola parte del tunnel della Torino-Lione ruba alla valle e ai suoi abitanti ogni due minuti e mezzo un metro cubo di acqua (pari al fabbisogno di un quartiere di 500 persone).

Tigro Libero!

Il magistrato di sorveglianza vieta a un veterinario della Val Susa di visitare Tigro, il gatto di Dana! Solo un veterinario torinese è legittimato a farlo. Non è chiarito se la pericolosità che osta alla visita stia nel gatto (pur anziano e acciaccato) o nel veterinario… Ma tant’è. Di chi viene dalla Val Susa, bipede o quadrupede, è sempre bene diffidare.

La Val Susa tra legalità e giustizia

Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.