L’inganno della Torino-Lione

La nuova linea ferroviaria Torino-Lione non esiste. Dato il disimpegno della Francia se ne discuterà, forse, tra 20 o 30 anni e potrebbe essere operativa solo a fine secolo quando il mondo sarà tutt’altro. Perché, dunque, iniziare manu militari, nella piana di Susa, lavori del tutto inutili? Solo per fare un’esibizione di forza, un’intimidazione nei confronti di cittadini che non vogliono essere sudditi.

C’era una volta il West. Anzi, in Val di Susa, c’è ancora

In Val di Susa sembra esserci ancora la legge del West, cioè la legge del più forte. Di Telt (la società per la costruzione del tunnel della Torino-Lione) e delle “forze dell’ordine” che la proteggono. Accade così che, prima degli espropri, vengano occupati militarmente terreni di privati cittadini, chiuse le strade e sospeso il collegamento ferroviario. Ma, ancora una volta, i No Tav non ci stanno e organizzano la resistenza.

Ciao Alberto, a sarà düra!

Nella serata di giovedì 3 ottobre se n’è andato Alberto Perino, figura monumentale per il movimento no Tav e l’intera Valsusa. Alberto ha attraversato da protagonista la grande storia dell’opposizione alla Torino-Lione, ed è stato sempre capace di tenere insieme le diverse anime del movimento. Lasciandoci un insegnamento: bisogna cercare quel che ci unisce e non quel che ci divide, perché i nemici sono altri.

Chi dissente è criminale. Il caso Tav in Val di Susa

È in atto, nel Paese, una deriva autoritaria che, da un lato, aggredisce l’assetto istituzionale e, dall’altro, tenta di fare terra bruciata intorno a chi si oppone e dissente. La deriva si è fatta più pesante con il Governo della destra ma le sue radici sono risalenti. La criminalizzazione del movimento no Tav in Val Susa ne è il prototipo. Sarebbe tempo di aprire gli occhi…

Tre giorni di Alta Felicità

Arrivano da tutta Italia con la tenda e lo zaino. Sono 30-40.000. Molti si iscrivono nella ciurma per dare una mano. Così, accanto agli storici del movimento, ci sono ragazzini che, prima di immergersi nei concerti, aiutano a testa bassa in cucina. È il festival dell’Alta Felicità, contro il TAV e l’individualismo, dove non solo gli abbracci sono gratis. Che continua alla grande. Nonostante i tentativi di fermarlo.

Ciao Tav: necrologio di un progetto nato morto

Della Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, dopo oltre trent’anni dal primo progetto, abbiamo migliaia di chilometri di parole scritte sulla carta e nemmeno un centimetro di binari realizzati. Oggi, poi, è ufficiale che anche gli stanziamenti europei, miraggio dei sì TAV, languono. La Torino-Lione è in piena agonia, è venuto il momento di chiudere una volta per tutte questo progetto fallimentare.

La “via della seta” e le bugie con le gambe corte…

Due notizie recenti mostrano per l’ennesima volta il pozzo di bugie che sorregge il progetto Tav in Valle di Susa. Doveva essere un tassello fondamentale della “via della seta” da Lisbona a Pechino e un toccasana per la crisi occupazionale della zona. Oggi la “via della Seta” è archiviata e sono stati licenziati i 36 (sic!) lavoratori valsusini impegnati nell’opera. Nessun problema, si troverà qualche altra bugia…