Il Natale e la speranza: attendersi l’inatteso  

La lieta novella del Natale è che siamo nati: che siamo qua, che possiamo agire contro «la naturale rovina» del mondo. Una pausa nell’amarezza per quel che facciamo al pianeta e al genere umano. Un conflitto aperto contro tutta l’ingiustizia che sfigura la bellezza del mondo e dell’umanità. Un’occasione per tornare ad assumere lo sguardo dei bambini: candido e concretissimo insieme.

Al centro del Natale c’è la vita

Se il Natale – al di là della menzogna collettiva che siano denaro, consumo e mercato a garantire la felicità – sarà quello che intende il Vangelo, anche letto al di fuori della fede, ci sentiremo ricordare che l’esistenza umana ha un valore incalcolabile. In questo momento storico non c’è idea più sovversiva, più urgente, più di conforto e resistenza di questa.

La scuola, il Covid, il green pass

Due appelli, della “Rete nazionale scuole in presenza” e di “Famiglie senz’auto”, contestano l’obbligo di green pass per gli studenti che usano mezzi di trasporto pubblici per andare a scuola, sollevando tra l’altro il problema, reale, che a essere penalizzati sono i ragazzi provenienti dalle famiglie più disagiate.   

La storia esemplare di Zingara e di Alessandro

Alessandro, figlio di Zingara, è stato dichiarato adottabile dal Tribunale di Roma nonostante l’attenzione e le cure della madre. Nel Lazio, viene dato in adozione un minore Rom su 33 a fronte di uno su 1250 non Rom. Accadeva un secolo fa in Australia con i figli degli aborigeni o in Canada con i figli dei nativi americani. E poi si dice che sono gli zingari a rubare i bambini.

Affidare l’orientamento scolastico alle imprese?

Negli anni ’50 del secolo scorso i bambini, a 10-11 anni, venivano selezionati tra chi era ammesso alla scuola media, chi era destinato alla scuola professionale e chi era avviato precocemente al lavoro. Oggi, con la Carta di Genova sull’orientamento scolastico, si propone un ritorno a un’analoga selezione, differita alla fine dell’adolescenza e demandata direttamente alle aziende.

Invisibili. Il carcere che non si vuole vedere

“Ariaferma”, ultimo film di Leonardo di Costanzo, ha un grande pregio: descrive il carcere com’è e smonta molti luoghi comuni. Perché la realtà italiana ci restituisce un carcere in cui le condizioni dei detenuti peggiorano di giorno in giorno e crescono violenza e segregazione. Nonostante la previsione costituzionale sulla funzione rieducativa della pena.

Questione abitativa e politiche della casa

In Italia il disagio abitativo non è un’emergenza ma una caratteristica strutturale conseguente all’alto costo degli affitti (che, insieme alle spese connesse, incide per il 31,5% delle spese delle famiglie) e alla carenza di offerta pubblica di edilizia popolare. Eppure nel Recovery Plan le risorse destinate ad alloggi sociali ammontano a soli 500 milioni (pari allo 0,5% del totale).

Juve e non solo: il doping della plusvalenza

Il fatto è risaputo. Le squadre di calcio di serie A spendono molto più di quanto incassano. In un solo anno la situazione debitoria complessiva accumulata è di circa un miliardo di euro. Come uscirne? Semplice. Ricorrendo alle plusvalenze, con calcoli contabili in cui il valore dei giocatori compensa e copre le perdite. Peccato che il valore dei giocatori sia spesso di pura fantasia.