Trump consegna alla Cina le chiavi dell’ordine globale

L’egemonia americana post-1945 si basava su quattro fattori: un prodotto nazionale lordo che rappresentava il 50% del pil mondiale; il dollaro come moneta di riserva per l’intero pianeta; la superiorità nucleare; il soft power in consumismo, musica, cinema. E, inoltre, su un ampio sistema di alleanze. Oggi tutto è cambiato e le politiche isolazioniste di Trump consegnano alla Cina le chiavi dell’ordine mondiale.

Trump e l’orizzonte della repubblica imperiale

L’invio della guardia nazionale a Washington come reazione a un “panico morale” alimentato ad arte dallo stesso Trump indica una tendenza autoritaria dotata di una capacità destabilizzante superiore a quella del fascismo. E la stessa tendenza si sta manifestando anche in Europa – da Londra a Berlino passando per Roma – senza che si manifestino un’opposizione e una resistenza dotate di una chiara visione del futuro.

Ferragosto in Alaska

A Ferragosto gli occhi dei media saranno puntati sull’Alaska e sul summit tra Trump e Putin. Una nuova tappa della liturgia del mondo bipolare dall’esito assai incerto. Trump pensa a uno stop ai bombardamenti sulle città ucraine e a “scambi” territoriali. Ma è una prospettiva che Kyiv non può accettare. Così è elevato il rischio di un nulla di fatto, salvo lo sdoganamento di Putin dallo status di criminale di guerra.

“Overshoot day”: la via delle scelte disarmanti

Quest’anno l’“overshoot day”, il giorno in cui l’umanità ha esaurito ciò che il sistema naturale è stato capace di fornire per tutto il 2025, è scattato il 24 luglio, un record mai raggiunto prima. Nel resto dell’anno vivremo intaccando il capitale naturale che, peraltro, non è eterno e un giorno finirà. Per sopravvivere non c’è alternativa. Bisogna ridurre i consumi: a livello di imprese, di famiglie e di collettività.

20 anni di BDS: intervista a Omar Barghouti

A 20 anni dalla costituzione del BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), Omar Barghouti, che ne è stato co-fondatore, ne descrive ragioni e obiettivi. Con il genocidio in corso Israele sta completando l’opera di distruzione del diritto internazionale, ma ugualmente responsabili sono gli Stati Uniti e l’Occidente. Questa consapevolezza sta crescendo ovunque, soprattutto tra i giovani.

Il “modello Milano”: la finanza padrona del territorio

Lo sbandierato modello urbanistico di Milano non è il fausto prodotto di una sana sinergia tra pubblico e privato, ma il frutto avvelenato dell’asservimento delle istituzioni agli interessi finanziari. Il risultato non ha migliorato servizi e spazi pubblici ma li ha privatizzati e distrutti. Le disuguaglianze sono aumentate e le classi meno agiate sono state espulse. E il modello, purtroppo, non riguarda solo Milano.