Il Coronavirus, la democrazia svedese e la disinformazione

Ovviamente tutto può cambiare da un giorno all’altro, ma ad oggi l’approccio svedese al Coronavirus è invariato, salvo pochi limitati correttivi. Anche perché per gli svedesi è impensabile che lo Stato vieti di uscire o di svolgere attività fisica all’aperto. Diverso sarebbe se a chiederlo fossero gli esperti, ma, al momento, così non è.

Ungheria. Attenti a Orban!

Viktor Orban ha ottenuto dal Parlamento ungherese i pieni poteri per combattere l’epidemia di Coronavirus. È una sorta di “golpe bianco” che ricorda esperienze autoritarie del secolo scorso. Non è il primo “strappo” di Orban alle regole democratiche. E ancora una volta c’è, anche in Italia, chi lo sostiene.

Il “modello svedese” alla prova del coronavirus

Di fronte all’epidemia il Governo svedese ha introdotto poche restrizioni, affidandosi nel resto alla responsabilità individuale, forte del fatto che nella cultura del Paese le “raccomandazioni” istituzionali hanno un forte seguito. Al momento ciò ha il consenso della gran parte della popolazione e ha aumentato la fiducia nel Governo.

Il golpe di Bolsonaro è in corso?

In Brasile continua il logoramento quotidiano della democrazia da parte di Bolsonaro e del suo Governo. Il presidente, sempre più in difficoltà per la mancanza di risultati economici, attacca il Parlamento, i governatori, la stampa, il Tribunale Supremo e militarizza il Paese.

Primarie USA: non ci resta che Bernie

Il Supermartedì delle primarie USA ha riservato non poche sorprese. Non solo la riduzione, di fatto, a due dei candidati democratici e la resurrezione di un Joe Biden dato troppo presto per “morto”, ma anche l’apparente abbandono di Bernie Sanders da parte dei neri e dei latinos. Se così fosse sarebbe la fine di un sogno.