Quando a discriminare sono le istituzioni

Le discriminazioni nei confronti della popolazione immigrata sono anche delle istituzioni. Accade così che spesso per le persone straniere essere povere non è sufficiente per accedere ai diritti sociali, che per accedere all’edilizia pubblica numerose Regioni chiedono ai migranti una residenza pluriennale nel territorio (non richiesta ai nativi) e che diversi istituti bancari e postali rifiutano l’apertura di conti correnti a clientela straniera.

Diritti umani e repressione delle proteste nel mondo

La situazione dei diritti umani nel mondo è preoccupante. Di fronte alla protesta provocata da conflitti, crisi climatica e disuguaglianze la risposta dei governi è stata spesso violenta e repressiva. In più della metà dei 156 Stati analizzati, sono state arrestate persone che difendono i diritti umani, è intervenuto un uso illegale della forza e ci sono stati maltrattamenti e/o torture contro i manifestanti.

La realtà del 41 bis

Il rapporto sul 41 bis ordinamento penitenziario redatto dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale all’esito di visite in tutti gli istituti interessati propone, oltre a un’articolata fotografia della situazione, molti dubbi sulla compatibilità di tale regime con il sistema costituzionale e con il senso di umanità e avanza alcune significative proposte di modifica.

Le condizioni delle persone private della libertà personale

Nel marzo-aprile 2022 il Comitato anti-tortura del Consiglio d’Europa (CPT) ha visitato quattro istituti penitenziari, i reparti psichiatrici di quattro ospedali civili e due residenze sanitarie assistenziali (RSA) del nostro Paese. Il conseguente report, pubblicato nei giorni scorsi, evidenzia luci ed ombre e riferisce di specifiche raccomandazioni rivolte alle autorità italiane.

Memoria mediterranea

Mem.Med (Memoria mediterranea) è un progetto operativo nato per supportare le famiglie delle persone migranti scomparse nel Mediterraneo che ricercano i familiari scomparsi. Tra i suoi obiettivi c’è anche quello di costruire, insieme alle madri, ai padri, ai fratelli e alle sorelle di queste persone una contro-storia delle politiche migratorie e della funzione delle frontiere. Una presentazione e una sintesi di tali attività si trovano nel primo Report, pubblicato in questi giorni.

Il decreto legge n. 20/2023 sui migranti: contro i diritti, contro la razionalità

Il decreto legge approvato dal Governo dopo la strage di Cutro non crea maggior sicurezza, fa ripiombare nell’irregolarità decine di migliaia di migranti perfettamente inseriti, aumenta in modo inutile e irrazionale i reati e le pene. L’unico mezzo per evitare le tragedie del mare e assicurare flussi migratori coerenti con i nostri stessi bisogni è prevedere canali legali e realistici di ingresso in Italia e in Europa.

Centri d’Italia, il vuoto dell’accoglienza

“Il vuoto dell’accoglienza”, il nuovo report di ActionAid e Openpolis aggiornato al 2021, fotografa l’andamento e lo stato degli ingressi e dell’accoglienza dei migranti in Italia. I dati sui posti liberi nei centri di accoglienza sono all’apparenza sorprendenti e smentiscono il leitmotiv dell’invasione insostenibile: al 31 dicembre 2021 c’erano complessivamente nei centri oltre 20mila posti liberi. Il sistema, dunque, è tutt’altro che “al collasso”.

Travolti dai rifiuti

Siamo travolti dai rifiuti. Non da oggi. Ma dopo la pandemia il fenomeno è di nuovo in crescita (con un aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente). Lo documenta il Rapporto rifiuti urbani del 2022 dell’Ispra che offre una analitica fotografia della situazione da cui risultano anche alcuni dati positivi: cresce la raccolta indifferenziata e nell’ultimo decennio il ricorso alla discarica si è ridotto del 52%,

Gli infortuni sul lavoro in Italia e in Europa

Nel 2020 nell’Ue ci sono stati 1.446 infortuni ogni 100mila lavoratori, di cui 2,1 con esito fatale. In Portogallo, Francia e Spagna gli infortuni sono stati più di 2mila ogni 100mila lavoratori. In Italia l’incidenza maggiore di denunce per infortunio la registra la provincia autonoma di Bolzano. Il numero più elevato di denunce per incidenti mortali lo detiene il Molise (17 ogni 100mila lavoratori).